Vitamine e nutrienti contenuti nelle mele

“Una mela al giorno toglie il medico di torno”. È un vecchio proverbio, ma sempre attuale, per dimostrare l’efficacia della mela e come questa andrebbe inserita nella dieta quotidiana di ciascuno, indipendentemente dalle stagioni.
Cosa contengono le mele per essere così osannate?
Intanto va detto che le varietà di mele sono tante, e tutte contengono gli stessi principi nutritivi per l’organismo, differenziandosi nella loro qualità solo perché alcune sono più adatte al trasporto e alla conservazione e variano di poco nel gusto.
Una mela media pesa intorno ai 200 grammi e fornisce circa 100 chilocalorie. Se ne può gustare anche la buccia; l’unica cosa da escludere sono i semi, che contengono una quantità infinitesimale di cianuro e risultano tossici.
Tutte contengono un bioflavonoide dal potere antiossidante: la quercitina. Hanno inoltre potere diuretico e favoriscono il tratto intestinale nei problemi di diarrea e meteorismo.
Il segreto della mela consiste però nella pectina, una fibra solubile di cui è ricca e che aiuta nel controllo del colesterolo. A differenza di altri alimenti come le verdure a foglia larga e la stessa crusca, infatti, la maggior parte di quei quattro grammi di fibra contenuti in una sola mela (comprensiva di buccia) risulta solubile in acqua. Si forma così, nell’intestino, una massa di natura gelatinosa, che intrappola i grassi e gli zuccheri in eccesso e li trascina via in una efficace e quotidiana evacuazione.
Di conseguenza, mangiare mele avrebbe un effetto positivo nella battaglia contro il cancro del colon. La fermentazione della sua polpa attraverso la flora batterica dell’intestino, formerebbe infatti degli acidi grassi capaci di contrastare gli effetti devastanti di questo tumore.

Secondo uno studio americano sembrerebbe che proprio la buccia della qualità “Red Delicius” abbia delle potenti proprietà antitumorali, grazie alla presenza di triterpenoidi, sostanze cardine nella lotta al tumore del fegato, del seno e del colon. Tali sostanze sarebbero addirittura capaci di eliminare le cellule tumorali.
La scelta della mela nell’alimentazione quotidiana deriva però anche da altri fattori: contiene acqua e vitamina C, vitamine B1 e B2, protegge la mucosa della bocca, rinforza unghie e capelli, ma soprattutto agevola chi è voglia perdere qualche chilo.
La mela, infatti, è un ottimo spuntino per placare i morsi della fame in qualunque momento, e la sua struttura povera di zuccheri la rende ottimale sia nelle diete ordinarie, che per l’alimentazione dei soggetti diabetici, nei quali tiene sotto controllo la glicemia, regolando l’assorbimento di zucchero.
Di solito la mela si mangia cruda; avrà così efficacia astringente. Molti invece la mangiano cotta, per favorire la stipsi.
È consigliata agli anziani perché si digerisce facilmente anche a fine pasto, a differenza di altra frutta; ai bambini per la notevole quantità di vitamine e di sali minerali che in esse abbondano: potassio, ferro, zinco, magnesio, fosforo e calcio, fondamentali per la crescita.
Buona abitudine è conservarle in ambienti freschi e asciutti, e lontane dalle verdure a foglia, altrimenti rischiano di guastarsi.

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