Visitare i vulcani d’Europa

Il tour, manco a dirlo, parte dall’Italia naturalmente.
Allacciate le cinture per le prossime 299 parole, il resto… a seguire.

ETNA (Italia)

Ubicato in Sicilia, è un vulcano attivo e si trova sulla costa orientale dell’isola, tra Catania e Messina. Come vulcano ha il primato di essere il più alto dell’Europa e anche uno dei maggiori al mondo.
Essendo un vulcano attivo, con la fuoriuscita del magma e la successiva solidificazione, la sua altezza varia nel tempo, aggirandosi attualmente intorno ai 3.340 metri sul livello del mare.
Il cono ha un diametro alla base di circa 45 chilometri.
Ha sempre un pennacchio di fumo che lo sovrasta e, quando entrano in azione le sue eruzioni, riesce a portare distruzione alle cose ma non mette in pericolo le persone, generalmente. L’incidente del 1979 con la morte di nove turisti e il ferimento di un’altra decina di loro va imputato all’imprudenza che li aveva portati ad avventurarsi fino al cratere che aveva appena interrotto la fase attiva.
L’ETNA è continuamente visitato da turisti, sia appassionati, che studiosi, che semplici curiosi con l’intento di fare una foto ricordo.
Non va dimenticato che si presta facilmente a essere raggiunto, magari con il supporto di guide e di mezzi di trasporto idonei.

STROMBOLI (Italia)

Il vulcano, alto 926 m. sul livello del mare, si trova sull’isola omonima e rappresenta uno dei vulcani più attivi in Europa, essendo caratterizzato da un’attività esplosiva continua che prende il nome di “stromboliana”.
La conformazione del vulcano fa sì che le colate laviche vengano incanalate all’interno della Sciara del Fuoco (una depressione che raccoglie “naturalmente” il magma) e così non rappresentano un pericolo per quanti vivono sulla piccola isola (12,6 kmq).
Sono rari i periodi di quiescenza del vulcano, addirittura bisogna tornare indietro sino al 1908 per individuare un periodo di inattività che durò sino al 1910.
Da Napoli, Lipari, Milazzo, Messina si arriva a Stromboli col traghetto, durante tutto l’anno, in estate poi partono aliscafi anche da Reggio Calabria e Messina stessa. Il turismo comunque è quasi esclusivamente limitato alla stagione stiva e l’attrattiva del vulcano con la sua attività gioca una carta importante.

EYJAFJOLL (Islanda)

Il vulcano, meglio una piccola catena di monti, è ricoperta dal ghiacciaio Eyjafjallajokull e si trova a sud dell’Islanda, a pochi chilometri dall’Oceano Atlantico.
Si tratta di uno “stratovulcano” (anche l’Etna e lo Stromboli lo sono), perché determinato da eruzioni successive e stratificate nel tempo e con una forma conica.
Buona parte di questo vulcano è coperta da ghiaccio e per la sua attività va annotato che in epoca storica si fa riferimento soltanto a quattro eruzioni, con l’ultima del 20 marzo 2010 non ancora finita.
Le ceneri scagliate nell’atmosfera hanno interessato una vastissima area e hanno provocato danni notevoli al traffico aereo. Queste infatti, aspirate dai motori degli aeroplani, erano potenzialmente pericolose, per cui la conseguenza è stata l’interruzione di tutti i voli diretti in Europa.
Come spesso accade in questi casi l’isola è diventata attrazione turistica a seguito dell’evento.

Prezzo: va calcolato di vulcano in vulcano

Svantaggi: il caldo eccessivo, se si va d’estate

Vantaggi: lo spettacolo della natura

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