Visitare Santiago: guida alla città

Santiago de Compostela si trova in Galizia, una delle regioni più selvagge ed isolate della Spagna nella parte nord occidentale, con forti radici celtiche.

Santiago de Compostela e il suo cammino

Il visitatore che giunge a Santiago sente di essere catapultato d’improvviso in un’atmosfera medievale. Il centro storico, infatti, ha conservato intatti i suoi edifici, le sue abitazioni oltre che i principali monumenti.
La visita di Santiago è godibilissima, anche a causa delle sue piccole dimensioni. Si gira facilmente a piedi in un centro storico chiuso al traffico automobilistico, soffermandosi di tanto in tanto sugli scorci più caratteristici. Assolutamente da non perdere è la Cattedrale di Santiago, meta del famoso pellegrinaggio che ancor oggi viene compiuto da migliaia di fedeli ogni anno.

Fu edificata tra il 1.000 e il 1.100 sul luogo in cui sorgeva un’antica chiesa consacrata all’apostolo Giacomo. La facciata, invece, è un’aggiunta posteriore, e risale al Settecento. La colonna centrale che vedrete alquanto consumata è precisamente la meta finale del Cammino.
Secondo la tradizione, infatti, il pellegrino dopo un viaggio a piedi che lo ha portato ad attraversare tutta la Spagna e a volte anche di più (alcuni cammini partono anche dalla Francia), deve toccare questa colonna per dirsi arrivato! Sicuramente vi capiterà, durante la vostra visita di vederne arrivare qualcuno, stremato ma felice, con in mano un bastone e al collo una conchiglia, detta di San Giacomo.
Le motivazioni che spingono a percorrere questo Cammino sono molteplici, da quelle religiose, a quelle più largamente spirituali e filosofiche, di ricerca e meditazione.

Molto interessanti da girare sono le piccole botteghe che troverete nelle viuzze del centro, con souvenir dal carattere esoterico e stregonesco, che rispecchiano quel clima culturale celtico a cui la città si sente profondamente legata. Per quanto riguarda il soggiorno in hotel, avrete l’imbarazzo della scelta.
Dal momento che questo luogo è meta di pellegrini, vi sono tantissime pensioni, magari un pò spartane, ma abbordabilissime da un punto di vista economico. Vi consiglio di dare prima un’occhiata alla stanza e poi decidere. Nel centro storico vedrete tantissime insegne, lo standard è abbastanza uniforme. Anche per quanto riguarda il cibo, c’è una variegata offerta di taverne, ristoranti e piccoli caffè e bar, dove poter gustare deliziose tapas. La maggior concentrazione la troverete in rua del Franco e in rua Raina. Da assaggiare le pietanze della cucina galiziana, in particolare da non perdere il piatto tipico, il cosidetto polpo alla gallega.
Se riuscite ad andare a Santiago in occasione del 25 Luglio, giorno della Festa dedicata alla Patria Gallega, potrete partecipare anche ad una grossissima mangiata di polpi collettiva. Un’altra occasione di festa da non mancare è quella del 15 Luglio, festa di San Giacomo, durante la quale la città vive un’indescrivibile atmosfera gioiosa e la piazza principale sembra non basti a contenere tutta la folla che vi si riversa.
Per raggiungere Santiago io ho preso il treno da Madrid e poi un pullman dalla stazione, che non si trova al centro della città. Ma tenete presente che a 10 kilometri da Santiago c’è un comodissimo aeroporto internazionale.

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