Vin brulè

Il freddo non è ancora andato via, anzi, si annuncia un ulteriore periodo connotato da temperature rigide. Uno dei rimedi più utilizzati per affrontare l’inverno, con gusto e allegria, è sicuramente il vin brulé. Questa bevanda, che in inglese viene chiamata “vino bruciato”, si compone di differenti ingredienti che ne rendono unico, ed immediatamente riconoscibile, il sapore e l’aroma; in alcune zone del nostro Paese viene anche consigliata quale rimedio per il raffreddore, e forse, grazie alla sua temperatura e al suo buon odore potrebbe davvero dare una mano ad aprire le vie respiratorie congestionate. In Italia, inoltre, veniva soprattutto utilizzato, nel passato, nel periodo pre natalizio ma oggi le “barriere” della stagionalità sono superate e si può gustare questa bevanda anche in altre occasioni; addirittura, è possibile trovarne delle versioni già pronte all’interno dei supermercati. Inoltre, all’interno delle catene degli empori equosolidali sono presenti le spezie già pronte per facilitare la preparazione della vostra ricetta.
Tuttavia, il sapore e la fragranza di questo vino non sono di certo ripetibili a livello industriale; ecco perché in molti realizzano in casa la ricetta, ad un costo di pochi euro, per la quale sono previsti spesso metodi differenti e spezie un po’ diverse.
Ecco una delle proposte relative alla preparazione del vin brulé, che segue la ricetta classica della tradizione che vi consentirà di dosare bene gli ingredienti e di imparare quali aromi potrebbero essere i vostri preferiti.
Innanzitutto, gli ingredienti; per la preparazione servono, se si fa riferimento ad almeno quattro persone:

Un litro e mezzo di vino rosso
Tre stecche di cannella
250 g di zucchero
Dieci chiodi di garofano
Due arance, preferibilmente biologiche
Un limone
Una mela
Un po’ di noce moscata (davvero un pizzico)

E poi la preparazione. Innanzitutto sarà necessario lavare gli agrumi per utilizzarne la buccia. Ecco che, quindi, assume una fondamentale importanza la provenienza biologica degli stessi. Bisognerà evitare di utilizzare anche la parte bianca della buccia stessa.
Successivamente, lavate bene la mela, toglietele il torsolo e tagliatela a rondelle sottili.
Ora mettete il vino in una casseruola e aggiungetevi la cannella, i chiodi di garofano, le bucce di agrumi, la mela e la noce moscata. Aggiungete anche lo zucchero e mescolate prima di accendere il fuoco grazie all’aiuto di un cucchiaio di legno. Accendete il fuoco e, a cottura iniziata, fate sobbollire per circa cinque minuti, continuando a mescolare, sino allo scioglimento dello zucchero. Spegnete il fuoco e avvicinate una fiamma, preferibilmente ad una certa distanza da voi, alla superficie del vino per far evaporare l’alcol; un metodo è costituito dall’utilizzo di un accendigas, per evitare di bruciarvi le dita. Quando la fiamma si sarà spenta servite il vino: infatti, lo spegnimento sarà indice dell’evaporazione di tutto l’alcol.
Il vino potrà, poi, essere servito così com’è oppure filtrato.

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