Come vanno coltivate le melanzane

MELANZANA, “Solanum Melongena” è una pianta di facile coltivazione che può variare in altezza da una trentina di centimetri sino a un metro e oltre. In epoca di fioritura mette fuori un fiore grande di colore viola o bianco per dare il suo frutto che si presenta con un corpo allungato rotondeggiante e di colore nero. Per essere consumato, il frutto deve essere cotto e si presta per numerose e gustose ricette ed è anche molto apprezzato da intenditori e non.
Ve ne sono vari tipi e uno di questi è una variante particolare, una qualità coltivata in Africa e Asia di color rosso, così vivo da essere scambiata con un pomodoro.

Quella diffusa da noi è originaria dell’India, Cina e Asia centrale e si pensa sia giunta a opera degli Arabi nel Medioevo. Coltivata dapprima in Andalusia, fece la sua apparizione sulle mense italiane nel Quattrocento, quando iniziò a essere coltivata anche in Italia. Al nome arabo “badingian” fu aggiunto il prefisso “melo”, per cui “melo-badingian” > “melangian” > “melanzana” a significare “mela insana”, visto che contiene solanina (= sostanza tossica che secerne per difendersi da funghi e insetti) che va scomparendo con la crescita e scompare del tutto quando viene sottoposto a cottura.

Per quanto riguarda la sua COLTIVAZIONE va detto che la melanzana, essendo originaria di climi caldi, subtropicali, si è ben acclimatata da noi, perché la sua crescita sarebbe certo inibita in presenza di condizioni climatiche troppo rigide: sotto i 12 gradi la pianta viene bloccata nella crescita e non dà frutto.

– Preparazione del terreno
Buona norma è quella di preparare con anticipo (magari in autunno) il terreno che deve essere ben drenato e senza piante infestanti.
Durante la lavorazione è bene provvedere a fertilizzare il terreno con stallatico maturo e in profondità, lasciando il tutto a riposare sino al al momento della semina.

– Semina o messa a dimora
La semina avviene in cassone riscaldato a gennaio/febbraio, ma anche marzo in relazione alla temperatura.
In alternativa si possono acquistare anche le piantine già cresciute e interrarle (facendo attenzione, perché sono delicate) su file distanziate di 70/80 cm. e lasciando una cinquantina di cm. tra una pianta e l’altra.
Importante è non soffocarle e sistemare subito accanto a ogni piantina un tutore in legno o ferro su cui farla reggere, quando cominceranno a fruttificare.

– Cure
> innaffiatura: innaffiare le piantine, almeno 2/3 volte alla settimana all’inizio, durante le ore fresche della giornata e cercando di non bagnare le foglie per evitare i parassiti;
> sarchiatura: di tanto in tanto è bene smuovere la terra per far respirare le radici, senza danneggiarle;
> potatura: dopo una trentina di giorni cimare le piante e togliere foglie e rami secchi, iniziando dal basso;
> pacciamatura: foglie, fieno, paglia intorno alle piante le proteggeranno dal caldo eccessivo e dal freddo;
> parassiti: controllare e intervenire con irrorazioni mirate.

Raccolta
Si fa quando i frutti non sono completamente maturi, da giugno in poi.

Prezzo: col fai-da-te molto limitato, giusto l’acquisto dei semi o piantine + fertilizzante

Svantaggi: nessuno

Vantaggi: orgoglio fai-da-te e melanzane

melanzane

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