Come utilizzare una radio VHF

Per “radio VHF” s’intendono generalmente quegli apparecchi ricetrasmettitori utilizzati sia in campo radioamatoriale sia, per motivi di sicurezza, sulle imbarcazioni.

Il campo di frequenze utilizzato in questi ricetrasmettitori è la banda VHF, acronimo di Very High Frequency, che va dai 144 Megahertz ai 146 Megahertz (MHz) o dai 156 ai 161MHz. La banda inferiore è quella utilizzata dai radioamatori, mentre quella a frequenze più elevate è la cosiddetta “banda marina”.
In entrambi i casi, l’apparecchio deve essere omologato dalle PP.TT (poste e telecomunicazioni) e l’utilizzatore deve possedere il “patentino” di autorizzazione all’uso.

Possono essere sia portatili, dall’aspetto simile a walkie talkie, che fissi, con microfono esterno. Il loro prezzo si aggira da un minimo di 200 euro in su.

Nell’apparecchio portatile le batterie per l’alimentazione e l’antenna sono incorporate, mentre per quelli fissi occorre installare un’antenna e collegare il cavo schermato di discesa del segnale d’antenna al connettore presente sull’apparecchio.

E’ importante che antenna e cavo siano del tipo adatto come impedenza e frequenza di accordo. Un’antenna sbagliata, in fase di trasmissione, potrebbe portare al surriscaldamento dell’apparecchio.
Per i sistemi fissi occorre connettere inoltre i cavi di alimentazione a batterie o a un adatto alimentatore da rete 220V con uscita a 12V.

Vediamo ora i comandi normalmente presenti sul pannello frontale dei ricetrasmettitori VHF.

– Pulsante di accensione (talvolta comune alla manopola di volume).
– Controllo di volume.
– Squelch. Consente di annullare il fruscio di fondo in assenza di segnale o con segnali ricevuti di ampiezza molto piccola.
– Selezione dei canali di ricezione/trasmissione.
– Selezione della banda di frequenze di ricezione/trasmissione (in caso di sistemi multibanda)
– Selezione della potenza di trasmissione. In alcuni dispositivi esiste la possibilità di variare la potenza del trasmettitore allo scopo di ridurre il consumo di energia. E’ utile quando non si deve trasmettere a grande distanza. Ad esempio si può passare da 25W a 1W di potenza.
– In un apposito display, sono indicate, generalmente, la frequenza di trasmissione/ricezione e/o il numero del canale selezionato. Possono inoltre essere indicate alcune funzioni impostate quali la potenza di trasmissione (Hi-Lo), se si è in ricezione o trasmissione, lo stato della batteria ecc.
– Negli apparecchi per imbarcazioni è presente anche il tasto che sintonizza il ricetrasmettitore sul canale 16, che e’ il canale di emergenza.
– Il tasto “scan” attiva la scansione dei canali, al fine di ricercare stazioni presenti.

Una volta ritrovato il canale dove si vuole comunicare, si attende che il canale sia libero dopodiché si pigia il pulsante generalmente presente sulla sinistra del microfono o del portatile. In questo modo l’apparecchio funzionerà da trasmettitore e le parole che si diranno al microfono saranno diffuse via etere. Come tutti sanno, non si tratta di un telefono: la comunicazione e’ “simplex”, cioè si può o parlare o ascoltare, per cui e’ bene evitare lunghissimi monologhi…

Nel caso di comunicazioni tra natanti, nei primi 3 minuti di ogni ora e di ogni mezz’ora non si deve trasmettere, in modo da poter ascoltare eventuali richieste di aiuto.

vhf

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