Come utilizzare il pellet da ardere

I pellets sono agglomerati della dimensione di meno di un centimetro di segatura che viene sottoposta ad un’altissima pressione. Vengono quindi utilizzati gli scarti di legno puro non verniciato, prodotti da segherie, falegnamerie ed altre attività collegate alla lavorazione del legno.
Il primo vantaggio di questo genere di combustibile e’ che e’ assolutamente ecologico, infatti non e’ necessario nessun tipo di collante per tenerlo compatto. La compattezza dei pellets nel tempo è garantita da una sostanza naturale che si trova nel legno : la legnite.
Il secondo vantaggio e’ che rispetto alla combustione di legna la sua resa e’ maggiore in quanto la componente di umidita’ presente è di circa l’otto percento rispetto al quindici percento della legna stagionata per almeno un anno e mezzo.
Altro vantaggio e’ il suo costo, infatti nella zona in cui abito (Lombardia) possiamo acquistare 15 kg di legna da ardere a circa 5 euro, mentre acquistiamo un sacco di pellet da 15 kg a circa 3,50 euro, ma la differenza non e’ solo il prezzo, infatti se posizioniamo una stufa a pellet in un ambiente di circa 60 mc 15kg di legna bruceranno per un paio d’ore, mentre un sacco di pellet potrebbe bruciare per piu’ di una giornata.
Conosco bene sia le stufe a legna, tuttora presenti a casa dei miei genitori, che quelle a pellet, presenti nell’ufficio in cui lavoro e posso dire con certezza, che al di là del risparmio, il sistema di riscaldamento a pellet e’ anche molto comodo soprattutto in confronto alle stufe a legna che sono altrettanto ecologiche.
La comodita’ e’ totale: le stufe a pellet possono essere programmate in tutto e per tutto: dagli orari di accensione e spegnimento, alla potenza di riscaldamento, alla temperatura da raggiungere.
Infatti quando l’ambiente raggiungere la temperatura selezionata la stufa modifica automaticamente il suo regime alimentando meno di frequente in modo tale da dover soltanto mantenere la temperatura. Quindi si puo’ caricare la stufa la mattina e dimenticarsene letteralmente per ore rimanendo al calduccio, mentre la stufa a legna va seguita costantemente.
Note negative del pellet sono minime: ad esempio il fatto che i sacchi siano solo da 15 kg e quindi non semplicissimi da maneggiare, e inoltre per garantire una combustione senza problemi è necessario che il pellets sia conservato in un luogo non umido, e visto che si riscalda d’inverno non e’ conservato completamente all’asciutto a partire dai rivenditori che lo conservano in spazi non del tutto adeguati.
La manutenzione della stufa a pellet e’ anlaoga a quella a legna, ma i residui di combustione sono molto minori e anche il vetro della stufa si sporca molto meno velocemente, per la gioia di chi ama nelle sere d’inverno guardare la fiamma che arde nella stufa o nel caminetto, quindi anche a livello visivo e’ una bella fiamma.
Dubbi al riguardo non ne ho, anzi, ho parlato tanto bene ai miei genitori di questo sistema di riscaldamento che hanno deciso di passare al pellet anche loro dal prossimo inverno!

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