Il trattamento delle alghe in piscina necessita di un aumento della quantità di cloro, e solo nei casi più gravi si manifesta la necessità di ricorrere a un alghicida.
Inserire questo prodotto nella cura della piscina si rivelerà utile per assicurarne igiene e pulizia con facilità. E’ consigliabile verificare che lo stato complessivo della vasca sia buono, con un occhio di particolare riguardo alle componenti meccaniche.
Prima di avviare il trattamento sarà necessario regolare il livello di pH, aumentando la concentrazione di cloro e lasciando l’acqua a riposo per almeno due giorni, così che possa tornare ai livelli standard. Infatti, prima di iniziare il trattamento con l’alghicida, il livello di cloro deve essere quello consueto.
Il prodotto anti-alghe deve essere versato secondo le apposite indicazioni riportate sulla confezione, calcolandone le quantità sulla base delle istruzioni. Una volta versato l’anti-alghe, la piscina deve essere lasciata a riposo per una notte intera; il mattino dopo, si potranno aspirare le alghe morte. A questo punto sarà necessario controllare e regolare ancora una volta il pH della vasca. Dopodiché, bisogna versare una soluzione di chelato di rame o di Polyquat (prodotto specifico che si trova nei negozi specializzati). Anche in questo caso è preferibile attenersi con la massima cautela alle quantità riportate sulle confezioni: un eccesso di rame, per esempio, potrebbe compromettere la qualità dell’acqua, e addirittura provocare effetti negativi sulla pelle e sui capelli delle persone in piscina.
L’utilizzo di anti-alghe in una vasca non richiede conoscenze o abilità particolari, ed è sufficiente mettere in pratica le istruzioni riportate sulle confezioni apposite per eliminare le alghe presenti nella piscina. La raccolta delle alghe morte, poi, può essere effettuata con un semplice retino. Vale la pena di mettere in evidenza che l’unico aspetto cui occorre prestare la massima attenzione riguarda il pH dell’acqua, che deve essere controllato più volte nel corso delle operazioni, per evitare danni permanenti alla struttura. Il motivo è presto detto: la comparsa e la proliferazione delle alghe sono favorite e stimolate da diversi parametri, di cui un pH elevato è il più importante (ma non bisogna sottovalutare la presenza di nitrati, una clorazione insufficiente e una temperatura dell’acqua eccessivamente alta).
Per quel che riguarda le piscine a bordo sfioratore, il prodotto anti-alghe deve essere inserito nella vasca di compenso; per tutte le altre piscine, il prodotto viene introdotto semplicemente in un punto qualsiasi della vasca.
