Come usare la fotocamera digitale Nikon

La Nikon e’ una delle marche di fotocamere piu’ prestigiose, fin dai tempi delle pellicole.
Le fotocamere digitali, invece di impressionare l’immagine sulla pellicola fotografica, la memorizzano in una memoria elettronica.

Recentemente e’ entrata sul mercato una nuova linea di fotocamere, intermedie tra le piu’ economiche “Compatte” e le piu’ sofisticate ma costose e piu’ complesse da utilizzare “Reflex”.
Sono le “Bridge”, interpretate dalla Nikon con prodotti particolarmente competitivi.
Questo articolo trattera’ di questo tipo di fotocamere, in particolare della Nikon L110, il cui utilizzo e’ comunque molto affine a quello di altre fotocamere Nikon.
Il prezzo di questa fotocamera, comprensiva dell’indispensabile memoria da almeno 4gigabyte, si aggira attorno ai 250 Euro.

Le “Bridge” in generale, e la L110 in particolare hanno un aspetto compatto, con un evidente un obiettivo-zoom di ragguardevoli dimensioni (circa 6 cm. di diametro e 5 di lunghezza), indice di buone prestazioni di luminosita’.

Lo zoom e’ l’equivalente di un 28-420mm, con la possibilita’ di un ulteriore zoom digitale x4.

L’utilizzo e’ molto semplice.

Una volta inserite le pile da 1.5V (4), si puo’ iniziare a fotografare.

La prima cosa da fare e’ mettere la tracolla, per evitare che la fotocamera possa cadere. Quindi si toglie il tappo che copre l’obiettivo.

Una volta pigiato il tasto on/off presente a destra del lato superiore della fotocamera, questa si accende, l’obiettivo si allunga di un paio di centimetri e il grande e schermo da 6 x 4.5 cm. esistente nella parte retrostante la fotocamera si illumina, presentando l’immagine inquadrata.

Un poco piu’ avanti del pulsante di accensione e’ presente un importante tasto che ha le seguenti funzioni:
– La levetta posta anteriormente al tasto, se spostata verso destra o sinistra, regola lo zoom.
– Il pulsante dello stesso comando, se pigiato debolmente, attiva la procedura che consente alla fotocamera di valutare automaticamente la luminosita’ della scena inquadrata e la messa a fuoco.
Un “bibip” avverte l’utilizzatore del termine di questa procedura, che normalmente impiega una frazione di secondo.
– Pigiando con piu’ forza lo stesso pulsante la fotocamera scatta la fotografia, memorizzando l’immagine. L’ immagine memorizzata rimane fissa per un paio di secondi sullo schermo posteriore prima di ritornare all’inquadratura attuale.

Lo schermo della fotocamera presenta, oltre all’inquadratura, molte altre indicazioni relative al setting della fotocamera.

Alla destra dello schermo, altri 6 pulsanti piu’ 4 pulsanti “tipo joystik” consentono di attivare altre funzioni (come ad esempio “cinepresa”) , variare il setting in funzione del tipo di fotografia che si vuole fare (ritratto, paesaggio, ritratto notturno, ecc. ecc) nonche’ di accedere al menu’ navigabile per selezionare ulteriori possibilita’/funzioni.

Uno svantaggio di questi tipi di fotocamera (che pero’ per i non esperti e’ un vantaggio) sta nell’elevata automazione, che limita lo spazio per comandi di fuoco, luminosita’ e apertura diaframma applicati manuali.

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