Unghia incarnita: un fastidio da prevenire

Si tratta di una delle patologie dei piedi più frequenti e dolorose, proprio perché è molto semplice crearne involontariamente le cause: far “incarnire” un’unghia, cosa che accade con più frequenza con l’alluce, è davvero facile.

E’ infatti sufficiente tagliare male l’unghia, soprattutto se è particolarmente dura, creando uno spigolo che con facilità, crescendo, si inserisce sotto pelle, causando il primo dolore  e ch si infetta frequentemente, arrivando spesso a originare veri e propri ascessi, con sacche di infezione che vanno trattate in maniera adeguata.

Come curare e prevenire le unghie incarnite

Ovviamente la prima cura dell’unghia incarnita è la prevenzione: tagliare quindi sempre le unghie con grande attenzione e soprattutto con utensili adatti. A questo proposito, è forse meglio preferire, almeno per esperienza personale, il tagliaunghie alle classiche forbicine, con le
quali diviene più difficoltoso tagliare in modo netto e senza creare frastagliature, fattore che porta con grande frequenza alla patologia.

Inoltre, se possibile, bisognerebbe tentare di mantenere morbide le unghie, per abbassare il rischio; cosa che si può fare utilizzando alcuni prodotti, come la soluzione ammorbidente per unghie del Dottor Scholl, che rendendo più elastica e morbida l’unghia, aiuta a prevenire il
problema. Ma se ormai il danno è fatto, la patologia va trattata in modo adeguato.
Prima cosa, evitare di costringere il piede in scarpe strette, che, oltre a dare dolore, comprime il dito interessato, alimentando l’infezione e ritardando la guarigione.
Inoltre  è opportuno pulire e disinfettare più volte al giorno la zona infetta, applicando, a discrezione del medico anche una pomata antibiotica. In alcuni casi, se il medico ne valuta la necessità, è consigliabile associare all’applicazione locale anche un antibiotico per bocca, questo nel caso che l’infezione si sia estesa troppo.

Mai, però, tentare di intervenire rimuovendo l’unghia manualmente: in pochissimi casi questo trattamento sortisce effetto, ma rischia concretamente di spostare l’infezione, localizzandola in un punto di più difficile trattamento e magari estendendo a dismisura l’ascesso stesso.
Se tutto questo non dovesse funzionare, cosa altamente improbabile, è il caso di rivolgersi ad un chirurgo: l’intervento avviene in pochissimo tempo e in anestesia locale, ed il chirurgo eliminerà la parte dell’unghia che ha creato il problema, mantenendo il più possibile la sua forma per salvaguardarne l’estetica, agendo i, modo da eliminare completamente il focolaio d’infezione, il tutto in ambulatorio e con una degenza minima , che porterà il piede alla completa normalità nel giro di meno di due settimane.

Insomma, la chirurgia si è davvero raffinata per questo tipo di problema, e non occorre più l’estrazione dell’intera unghia con ripresa di mesi, cosa che accadeva in passato e terrorizzerebbe chiunque.
Quindi, per quanto fastidiosa, l’unghia incarnita è diventata una malattia facilmente trattabile e risolvibile in fretta e in modo davvero efficace.

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