Come travasare un cactus

* Caratteristiche tecniche
La bella stagione è alle porte, le temperature diventano sempre più miti, è giunta l’ora di pensare alle nostre piante, per prepararle al meglio ad affrontare la ripresa vegetativa.
Chi ha la fortuna di avere un cactus, sa quanto sia importante tenerlo al meglio, riservargli poche ma essenziali cure, che diventano davvero irrinunciabili in questo periodo.
Durante il gelido inverno, il cactus ha soggiornato piacevolmente in un luogo riparato, ma ora, prima di ricollocarlo all’aperto, in pieno sole e in una posizione più favorevole, si devono considerare alcuni fattori.
Un occhio al vaso e a un’eventuale fuoriuscita delle radici nella parte sottostante, è d’obbligo.
In questi casi, una provvidenziale travasata del cactus, in un contenitore un po’ più grande, è un’operazione da farsi al più presto.
Travasare un cactus richiede massima attenzione, non soltanto perchè bisogna stare attenti a non rovinarlo, ma anche per la difficoltà che il maneggiarlo comporta. La natura lo ha dotato di spine copiose e acuminate, onde evitare di ritrovarsi con punture plurime sulle mani, si devono prendere le opportune precauzioni.
Per il resto, basta avere tutto l’occorrente a portata di mano e scegliere il posto giusto in cui effettuare l’operazione, un angolo del balcone o del giardino può essere l’ideale.

* Dettagli del prodotto
Il nuovo contenitore è meglio sceglierlo di coccio e di una misura non troppo grande rispetto a quello che ci si accinge a cambiare. Il terriccio giusto da utilizzare è costituito da un misto di terra e sabbia. Prima d’inserire un po’ di questo composto nel vaso, è bene posizionare alcuni ciottoli in prossimità del buco di drenaggio e subito dopo distribuire uno strato di sabbia piuttosto grossa.
Passare quindi all’operazione più delicata. Per evitare di pungersi, indossare dei robusti guanti da giardiniere, dopodiché stando attenti a non danneggiare le spine, avvolgere il cactus con un pesante e spesso panno. Tenendo ferma questa parte, si procede a estrarre il vecchio vaso, facendo attenzione a tirare fuori il pane di terra senza rovinare le radici. Per semplificare l’operazione e non danneggiare il delicato apparato radicale, togliere solo la parte superficiale del terriccio vecchio. A questo punto, tenendo ben dritta la pianta di cactus, inserirla nel nuovo vaso, aggiungendo il terriccio preparato in precedenza. Non resta che pressare delicatamente il pane di terra e togliere il panno avvolto attorno alla parte spinosa. Non innaffiare subito.

* Esperienze personali
Ho un bel cactus che rinvaso periodicamente, almeno ogni due anni, per farlo ho sempre adottato la tecnica appena descritta.

* Prezzo
Il costo per travasare un cactus è proporzionale al vaso scelto, se di coccio e di fattura classica, la spesa è minima. Lo stesso vale per il terriccio, ad acquistarlo già pronto si spende parecchio, meglio prepararselo da soli.

* Svantaggi
Solo se non si usano accorgimenti per evitare di pungersi.
Travasare un cactus richiede buona volontà e pazienza.
Se non si fanno le cose con la giusta accortezza si rischia di danneggiare le spine e il delicato apparato radicale del cactus.

* Vantaggi
Dopo il rinvaso, il cactus vegeterà al meglio e sarà in splendida forma.

cura cactus

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