Come trattare i bruciori di stomaco notturni

Ormai da alcuni anni soffro del fastidioso problema dei bruciori di stomaco notturni, nel mio caso specifico questi sono diretta conseguenza della MRGE, ovvero la sindrome da reflusso grastroesofageo.
Il bruciore di stomaco è un problema molto sgradevole che se si verifica di notte rende impossibile il nostro riposo. Infatti, è un dolore molto seccante e irritante che rende quasi impossibile un sonno tranquillo.
Quando si soffre di bruciori di stomaco la prima cosa da fare è ricercarne le cause e per questo è necessario il consulto con un medico, sia con il proprio medico di famiglia che valuterà il caso e se opportuno ci indirizzerà verso uno specialista.
Ma per ovviare a questo fastidioso dolore, nel quotidiano possiamo apportare alcuni accorgimenti al nostro stile di vita che sicuramente ci faranno godere di alcuni seppur piccoli vantaggi.
Per prima cosa, anche se sembra banale dirlo, è necessario prestare attenzione a ciò che si mangia, perchè alcuni alimenti potranno causare maggiori bruciori rispetto al altri.
Gli alimenti che sono maggior fonte di bruciori di stomaco e quindi che dovranno essere evitati sono la cioccolata, il caffè e anche il thè, la menta e i prodotti con questo aroma e l’insospettabile brodo di carne.
Chiaramente sarà utile evitare anche i cibi molto pesanti quali i fritti e gli stracotti, poichè potrebbero risultare difficili da digerire.
Altre due cose che sarebbe opportuno evitare ( e non solo per il problema del bruciore di stomaco ) sono l’alcool e il fumo.
Un’ altro piccolo accorgimento che possiamo adottare per passare delle notti più tranquille scongiurando i dolori di stomaco è quello di rialzare il letto dalla parte della testata, di qualche centimetro, già cinque – otto centimetri potrebbero risultare utili. In questo modo i succhi gastrici non risaliranno su per l’esofago causando bruciore, irritazione e talvolta anche una fastidiosa tosse.
Questi possono essere degli utili accorgimenti per allieviare il dolore, ma la soluzione migliore è quella di rivolgersi ad uno specialista il quale, con i dovuti accertamenti del caso, sarà in grado di risalire alle cause del problema e indirizzarci sulla giusta terapia farmacologica.
Per quel che mi riguarda, sono riuscita a risalire alla radice del problema sottoponendomi ad una serie di esami che si è conclusa con una gastroscopia, dalla quale è emersa la Sindrome da Reflusso gastroesofageo. Da allora seguo una terapia farmacolocica a base di basi protettive per lo stomaco e antiacidi.
Anche se assumo i farmaci continuo ad evitare i cibi che ho elencato sopra, certo talvolta li mangio, non hanno certo un effetto letale, ma quando posso evito, poichè risento subito dei loro effetti negativi.

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