Come trattare attacchi di panico sul lavoro

Ciao, al giorno d’oggi si sente spesso parlare di attacchi di panico soprattutto nella nuova generazione, ma anche tra le persone di media e tarda età. Purtroppo la vita che conduciamo e l’’alimentazione a cui ci siamo abituati sono spesso causa di grandissimo stress sia fisico che emotivo. L’attacco di panico, nella maggior parte dei casi è causato proprio dalla stress elevato.
I ritmi che sosteniamo tra il lavoro, la famiglia e la società sono elevatissimi, ci vorrebbero il doppio delle ore che abbiamo a disposizione. Spesso tralasciamo piccoli episodi di sensazione di rossore al viso o di stordimento o addirittura di perdita dell’’equilibrio imputando tutto questo alla stanchezza fisica. Purtroppo questi sono invece i sintomi iniziali che il nostro fisico e la nostra mente sono in stato di stress. Dovremmo fermarci e curare noi stessi, ricaricare le nostre pile e poi ricominciare, ma questo non succede mai perché siamo convinti di essere assolutamente indispensabili. Mi dispiace dover svegliare in voi il concetto che tutti sono sostituibili e nessuno è indispensabile. Fin quando non ho vissuto in prima persona cosa sono gli attacchi di panico non ho mai veramente imputato la dovuta importanza alla cosa. Il primo si è scatenato tornando dal lavoro, ricordo che la situazione a contorno era di due figli piccoli, mio marito con una colica renale violentissima e chiusura di un progetto in ufficio. Erano 3 giorni che non riuscivo a respirare bene, ma avevo imputato la cosa ad un raffreddamento (inesistente), respiravo male, mi dava noia l’aria calda sia a casa che in ufficio che in macchina. Stavo guidando e ho sentito il fuoco sul viso, respiravo male e mi sentivo confusa. Ero a ridosso dell’’ospedale S. Giovanni a Roma e ho sterzato per entrare nel proto soccorso. Sono stata fortunata, ho lasciato la macchina con chiavi e borsa e sono entrata nel pronto soccorso. Mi hanno soccorsa subito e la cura è stata qualche goccia di valium. Mi hanno spiegato cosa mi stava succedendo e mi hanno consigliato di affrontare la cosa prima che diventasse invasiva. Mi sono rivolta ad uno psicologo che ha lavorato al mio fianco per mesi insegnandomi a prendermi cura di me stessa. Mi è capitato altre volte ovviamente, ma sapevo come affrontare la cosa. L’’attacco di panico ti assale, ti coinvolge per qualche minuto e poi come è venuto così se ne va. Tutto quello che bisogna fare è saperlo controllare e dargli la giusta importanza. Normalmente si ha la sensazione di non riuscire a respirare. Quando sono in ufficio, appena sento che qualcosa non va vado al bagno e metto i polsi sotto l’acqua fredda e rinfresco anche il viso. Resto in bagno qualche minuto controllando le emozioni. Di solito riesco a governarlo, ma porto sempre con me le gocce di valium nel caso diventi ingovernabile per un qualsiasi motivo. Cerchiamo di calmare le nostre vite e l’’attacco di panico sarò un ricordo passato. Ciao a tutti

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