Come trapiantare le verdure nel terreno

Cosa bisogna fare per trapiantare le verdure nel terreno? Innanzitutto è bene ricordare che il trapianto rappresenta l”operazione indispensabile per trasportare e far vivere tutte le verdure che vengono coltivate in vivaio. La prima operazione da compiere consiste nel preparare l’aiuola in cui si vorrà coltivare la verdura: è necessario, dunque, unire una grande quantità di concime, a cessione programmata o a lenta cessione. Quindi, con la forca o con la vanga si strappa la piantina, avendo cura di porre a nudo le radici con la massima attenzione. È importante precisare che la terra non dovrebbe aderire. Per quanto riguarda l’operazione del taglio, è opportuno ridurre di almeno la metà le dimensioni del fogliame e delle radici: in questa maniera, si eviterà che la pianta appassisca. Ogni piantina, poi, deve essere piazzata in un buco, eseguiti preferibilmente a intervalli regolari con l’ausilio di un foraterra. La piantina deve essere delimitata, così che possa essere mantenuta in loco. A qualche centimetro dal punto in cui è stata posizionata, poi, nel terreno va messo nuovamente il foraterra. Applicando un movimento in senso laterale, bisogna raccogliere la terra tutta intorno alle radici. Accanto, in ogni caso, ricordiamo di lasciare un buco che servirà per l’acqua d’innaffiatura. La pianta deve essere annaffiata in maniera abbondante, con più o meno mezzo litro di acqua. Per le piante ancora giovani, sarà meglio prevedere di posizionare una rete o un recinto che protegga da gatti, uccelli o altri animali. Queste sono, in linea generale, alcune regole da seguire per il trapianto della verdura: naturalmente, a seconda del tipo, sarà necessario applicare norme specifiche, in particolare a proposito della quantità di acqua e delle frequenza di irrigazione. Un aspetto molto importante cui bisogna prestare attenzione, comunque, riguarda la preparazione dell’aiuola: ci riferiamo, infatti, alla preparazione del terreno, che per il trapianto di verdure (ma anche per disseminare) è fondamentale. La superficie di orto che viene coltivata viene chiamata, appunto, aiuola. La superficie da seminare deve essere lavorata facendo attenzione a non superare, per questioni di praticità, il metro di larghezza: in questo modo, la manutenzione risulterà più semplice. Nel caso in cui dobbiamo fare lavori piccoli usiamo una vanga: per orti grandi sarà opportuno ricorrere a un motocoltivatore, mentre per i terreni pietrosi andrà bene una forca. Al terreno deve essere incorporato del concime ad azione media o lenta, o della torba bruna, nel caso di terreno compatto. Per una terra sabbiosa, invece, sarà preferibile la torba bionda. Letame decomposto non deve mai mancare in ogni caso. Concludiamo segnalando che la tecnica più utilizzata solitamente è la semina in linea, che permette di delimitare le diverse colture nel migliore dei modi. Per metterla in pratica, basterà usare una piccola corda lungo il perimetro dell’aiuola, e scavare un buco lungo la corda, aiutandosi con un sarchiello. Ricordiamoci di rastrellare sempre la superficie del terreno, e inoltre di renderla piatta e omogenea: la cura rappresenta la dote fondamentale per il trapianto di ogni tipo di verdura.

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