Come tagliare i capelli ricci

Che belli i capelli ricci! Chi li ha naturali può portarli sia lunghi che corti, con la spuma che definisce bene il riccio, oppure morbidi sciolti sulle spalle, se sono lunghi, in una cascata di boccoli. Possiamo inoltre allisciarli quando vogliamo e fare tante pettinature.
I capelli ricci sono molto di moda da un paio d’anni, e soprattutto per chi ha i riccetti tipo africana, c’è stato un ritorno nel look del capello anni Settanta.
La cosa più importante è avere il taglio giusto. Ci possiamo cimentare anche da sole, perché anche se il taglio che risulta non è perfetto, il riccio nasconde eventuali sbavature. Io lo faccio spesso, e ora ho raggiunto un po’ di sicurezza, ma mi cimento solo quando non voglio un taglio troppo corto, altrimenti preferisco il parrucchiere.
Quando lo faccio, seguo questo schema:
Lavo o bagno i capelli, mettendo un balsamo che mi permetta poi di districarli.
Mi procuro diverse pinzette per fermarli.
Li pettino e faccio due righe laterali, prendendo la massa centrale e fermandola sulla sommità della testa.
Procedo poi lateralmente, facendo una riga verticale che separi i capelli nella parte destra e nella parte sinistra e le separo entrambe con delle pinzette.
Ripeto l’operazione, suddividendo ulteriormente le ciocche di capelli da entrambi i lati.
Guardandomi allo specchio, dovrei avere adesso quattro piccole ciocche dal lato destro, altrettante dal lato sinistro e una massa al centro. La parte posteriore dovrà essere divisa anch’essa da una riga verticale e fermata con altre due pinze.
Procedo adesso al taglio. Se ho la possibilità di un doppio specchio, è meglio, altrimenti devo procedere con quello che ho davanti, stando attenta a non fare un taglio troppo corto.
Parto dalla prima ciocca di sinistra: la pettino, tengo con le dita i capelli in “orizzontale” e con la mano destra taglio. Faccio la stessa cosa per tutte le ciocche di sinistra e destra. Quando arrivo alla parte posteriore, devo misurare bene le distanze, perché spesso non riesco a rifletterle nello specchio.
Infine, passo alla parte superiore. Divido con delle righe i capelli in ciocche e parto da quella posteriore. La lunghezza dovrà essere di un centimetro di più rispetto alle precedenti, perché il taglio parte dall’alto e deve andare a coprire per intero i capelli già tagliati, altrimenti si alzano troppo. Faccio lo stesso con la seconda ciocca, aumentando ancora di mezzo centimetro. Arrivata alla terza, posso dividerla in altre due per formare una piccola riga sul davanti o per formare una frangia delicata e taglio tenendo le forbici almeno altri due centimetri più sotto.
La parte anteriore può essere tagliata anche senza essere divisa, pettinando i capelli davanti agli occhi e tagliandone pochissimi. Quando andrò ad asciugarli, con un tocco di spuma, il taglio risulterà avere una base pari ma con delle leggere scalature che non appesantiranno troppo la figura, soprattutto per chi è bassina, come me, e non faranno alzare i capelli creando “l’effetto pallone”.

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