Come svuotare la cache in Google Chrome

Prima di spiegare il procedimento per la pulizia della cache, bisogna capire a cosa ci si riferisce con questo termine. La cache, in informatica, è un tipo di memoria ad accesso veloce, temporanea e solitamente nascosta al software.

Questo è il funzionamento in teoria. All’interno di un browser il discorso è leggermente diverso. Volendo trovare un esempio del funzionamento della cache, possiamo pensare ad una grandissima biblioteca, in cui l’utente richiede un certo libro e aspetta che il bibliotecario vada a prendere il testo voluto. Ogni volta che un utente fa una richiesta per un libro, bisogna aspettare che il responsabile si alzi, vada a cercare lo scaffale, trovi il libro e lo porti al richiedente. Questa operazione va fatta anche se un utente richiede per 10 volte lo stesso libro a distanza, magari, di poche ore. Questa è l’idea del funzionamento della cache: il bibliotecario può tenere sulla scrivania, per un certo tempo, tutti i libri che vengono restituiti prima di riporli negli scaffali. In questo modo, i libri maggiormente richiesti dovranno solo essere presi dalla scrivania, e non ricercati ogni volta negli scaffali.

Come si applica questo discorso ai browser internet, e nello specifico a Google Chrome? semplicemente basta pensare ai siti che si visitano più spesso. Probabilmente saranno sempre gli stessi: la posta, le ultime notizie, i social network… basta quindi “cachare” le pagine, ossia inserirle in memoria cache, per poterle aprire molto più velocemente.
Per chi è interessato e vuole approfondire l’argomento, ecco perché la cache funziona: l’accesso al disco rigido è estremamente più veloce di una richiesta GET in HTTP per una certa pagina WEB, quindi il caricamento sarà molto più veloce se il software riesce salvare, sull’hard disk, una pagina internet.
La maggior parte delle volte, comunque, quello che viene effettivamente salvato sono le immagini e tutto ciò che “appesantisce” il caricamento di un sito internet e che cambia meno frequentemente del testo contenuto in esso.

Quale può essere, allora, il senso di svuotare la cache, visto che invece sembrerebbe conveniente (in termini di velocità) lasciarla così?
Se una pagina cambia una foto, ad esempio, senza cambiare il nome della stessa, c’è la possibilità che il browser ripresenti la vecchia foto credendo che non sia cambiata. Questo tipo di problema, che si presenta soprattutto agli sviluppatori di siti web, non è l’unico. Comunque svuotando la cache si eliminano anche file che magari non vengono più utilizzati perché appartenenti ad una pagina visitata solamente di rado. Quando c’è qualcosa che non va con qualche sito internet, quindi, tanto vale provare a svuotare la cache!
per farlo, in Google Chrome bastano pochi click:
si lancia il browser e si seleziona “Personalizza e controlla Google Chrome” in alto a destra (è un’icona a forma di chiave inglese).
A questo punto si seleziona “Preferenze…”.
Si aprirà una nuova finestra da cui sarà possibile cliccare, nell’ultima linguetta a destra “Roba da smanettoni”, su “Cancella dati di navigazione.
All’interno della finestra che si apre si spunta l’opzione “Svuota la cache” e si conferma.

googlec

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>