Storia della Grande Muraglia cinese

L’inizio dell’imponente costruzione della Grande Muraglia cinese risale al terzo secolo avanti Cristo, per volere dell’imperatore Qin Shihuang. Dal 1987 questo monumento di oltre 2000 anni è entrato a far parte del patrimonio dell’umanità per dichiarazione dell’UNESCO, ed è conosciuto in tutto il mondo come il più imponte ed esteso sistema di difesa mai costriuito dall’uomo. L’obiettivo era quello di creare un’estesa cinta difensiva per evitare o quanto meno limitare le incursioni e le guerre da parte dei popoli confinanti, la muraglia doveva avere una lunghezza approssimativa di circa 10.000 LI, un’antica misura in cui ogni unità corrisponderebbe a circa 500 metri, nella sua maestosità si estende oggi per oltre 6000 chilometri anche se molti studiosi e storici ritengono che le cifre siano approssimate per difetto e che la stima più veritiera superi di gran lunga gli 8000 chilometri. Il più imponete sistema difensivo della Cina antica non era altro che la continuazione di un’opera già frammentariamente costruita da molti regni al fine di impedire l’assalto delle tribù del nord, l’imperatore che iniziò ufficialmente la costrizione non fece altro che unire in maniera continuata tutte le strutture preesistenti. Per costruirla ci volle letteralmente un esercito di operai, stimato intorno alle 300.000 unità, i ritmi di lavoro erano sicuramente massacranti, elevato il numero dei morti, secondo alcuni storici i corpi venivano seppelliti all’interno delle stesse mura, secondo altri è solo una leggenda perchè molti resti sono stati ritrovati nelle cittadelle costruite intorno alle mura. La lunghezza delle mura era variabile dai cinque ai dieci metri, la struttura teneva conto anche della fisionomia del territorio, dovendo attraversare sia pianura che montagne. A cadenza quasi regolare erano poi costruite delle torri di avvistamento e delle porte, il grande merito che va riconosciuto all’imperatore Shihuang è quello di aver unificato tanti popoli di aver dato loro una lingua comune e aver gettato le basi per uno stato unitario. Le dinastie successive non fecero altro che rafforzare ed allungare la struttura aumentandone la lunghezza e l’importanza strategico-difensiva, la Cina ha così potuto per secoli mantenere il suo isolamento geografico dal resto del mondo ed aprirsi solo molto dopo alle esportazioni.
Durante la dinastia dei Ming, a partire dal quattordicesimo secolo, circa un milione di soldati cinesi vigilava sulle frontiere dell’Impero cinese.
Intorno alla Grande Muraglia è legata anche una delle più note leggende metropolitane, secondo alcuni nella missione dell’Apollo 11 nel 1969, il primo astronauta a mettere piede sulla Luna, Armstrong, avrebbe detto che questa monumentale costruzione era l’unica visibile dallo spazio, ma per quanto suggestiva l’affermazione non può trovare nessun riscontro scientifico, infatti per quanto sia vastamente estesa la muraglia ha uno spessore troppo ristretto, per poter essere visibile a occhio nudo dallo spazio. Resta però la magnicenza di un’opera senza precedenti che il tempo e la storia hanno portato fino a noi.

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