Come smaltire le batterie usate

Per preservare il mondo in cui viviamo e renderlo il più possibile pulito ed accogliente per noi e per i nostri figli, è doveroso smaltire correttamente tutti i tipi di rifiuti, operazione ancora più importante e doverosa se si tratta di rifiuti potenzialmente tossici e pericolosi.
In particolare, è buona norma evitare di buttare le batterie usate nel sacco dell’indifferenziato o, peggio, di disperderle in giro (atto che denota ulteriore grave maleducazione), perchè inquinano l’ambiente.
Come e dove smaltirle correttamente, quindi, per non incorrere anche in pesanti sanzioni?
Le classiche batterie, che tutti noi abbiamo per le mani quotidianamente e che sono per noi così familiari, sono le pile, utili ed indispensabili finchè sono cariche.
Quando si esauriscono, basta riporle in uno dei cassonetti appositi adibiti alla loro raccolta , presenti in molti negozi e centri commerciali (ultimamente mi capita di vederli un po’ ovunque, non necessariamente e non solo nelle rivendite di batterie).
E’ consigliabile quindi accantonare tutte le pile non più funzionanti e periodicamente gettarle negli appositi contenitori: è questo un atto che richiede davvero solo un minimo sforzo da parte nostra e che rende ancora più grave il non farlo!
Ci sono poi le batterie dei prodotti elettronici, come ad esempio dei cellulari, dei pc, degli elettrodomestici: si possono ricaricare, ma uso dopo uso la carica dura sempre meno, fino ad obbligarci alla loro sostituzione.
In questo caso, ci si può rivolgere ai rivenditori relativi, chiedendo loro se effettuano un servizio di raccolta (di solito se vendono la batteria nuova, ritirano la vecchia ed è un servizio compreso nel prezzo), ma se si riceve un “no” come risposta (frequente se non si acquista la batteria nuova e si vuole solo buttar via la vecchia), occorre recarsi in appositi centri di raccolta (anche detti “isole ecologiche”), presenti direi ormai in tutti i comuni o quasi, presso i quali si possono lasciare questo tipo di rifiuti.
In genere per i privati è un servizio gratuito, pertanto rimane solo il compito di portarle fisicamente.
Analogo discorso è per le batterie delle automobili: vanno portate nei centri di raccolta attrezzati nel comune in cui si vive (fermo restando che se la sostituzione è stata fatta in officine autorizzate, lo smaltimento dell’usato è gestito direttamente dal personale dell’officina stessa).
Anche internet ci può dare una mano in questo caso, per trovare i centri di raccolta del proprio comune, con tanto di orari e numeri di telefono se disponibili e per avere ulteriori informazioni su come differenziare al meglio i nostri rifiuti.
Ricordiamo che solo smaltendo correttamente le batterie esaurite (e non solo quelle), possiamo avere garanzia del fatto che saranno correttamente trattate da personale esperto, evitando danni all’ambiente: da un nostro corretto atteggiamento possono derivare solo vantaggi.

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