I sintomi della leucemia linfoblastica acuta

La LLA consiste in un tumore che colpisce le cellule che producono i linfociti nel midollo osseo. I linfociti sono globuli bianchi che servono a proteggerci dalle infezioni e sono una parte vitale del nostro sistema immunitario. Ci sono due tipi principali di linfociti: B e T. Quando è presente la LLA, nel midollo osseo si accumulano cellule immature di linfociti, chiamate blasti leucemici,la loro presenza altera la produzione delle altre cellule ematiche normali con una conseguente riduzione nel sangue del numero dei globuli rossi e delle piastrine e con variazioni dei globuli bianchi che può andare dalla diminuzione alla elevazione estrema. La LLA è l’unica forma di leucemia più riscontrata nei bambini. È praticamente la forma più comune di tumore pediatrico e colpisce i bambini fra i 2 e i 4 anni e prevalentemente i bambini di sesso maschile. Le cause rimangano ancora sconosciute,ma esistono fattori di rischio che possono essere ambientali o ereditari. I fattori di rischio ambientali sono l’esposizione a radiazioni o prodotti chimici. Le condizioni ereditarie invece sono la Sindrome di Down principalmente e un difetto di produzione del DNA durante la gestazione,anemia aplastica,e le sindromi mielodisplastiche. I segni e i sintomi che più spesso osserviamo nei bambini sono a carico delle cellule del sangue: anemia , che causa stanchezza riccorrente, svogliatezza, innappetenza,lividi sulla cute, sanguinamento dalla bocca o dal naso, sangue nelle feci o nel vomito. Molti dei bambini con LLA presentano un ingrossamento del fegato, della milza, e dei linfonodi. Spesso un ingrossamento dei linfonodi è visibile e palpabile e quindi con una radiografia si possono monitorare anche quelli interni, inoltre sono presenti anche dolori ossei e articolari. E’ molto importante poter classificare le cellule leucemiche, infatti esse possono appartenere alla linea B o T, quindi è necessaria una ricerca immunologica, cioè si cerca la presenza di specifici marcatori immunologici sulla superficie delle cellule leucemiche (in base a questa classificazione le cellule possono appartenere alla linea B o T) Necessaria e anche l’analisi dei cromosomi per poter poi pianificare il trattamento. Teniamo presente che le anomalie di tipo genetico le riscontriamo solamente nelle cellule leucemiche e non nelle cellule normali dell’organismo. Per capire e valutare la gravità della malattia e quali organi sono stati colpiti, vengono spesso eseguite radiografie, ecografie e TAC (o risonanza magnetica). La puntura lombare (prelievo del fluido che si trova all’interno della spina dorsale e del cervello chiamato liquor)che viene anche eseguita per valutare se la malattia ha colpito anche il sistema nervoso centrale. La terapia si basa su schemi di diversi tipi di chemioterapia, chiamati protocolli di cura,essi sono suddivisi in 4 fasi che si susseguono: induzione, consolidamento, reinduzione e mantenimento. Dopo il primo ricovero, il trattamento è principalmente eseguito in day hospital. Lo scopo del trattamento è principalmente quello di far regredire il male fino quasi alla scomparsa e successivamente quello di ottenere la guarigione eliminando progressivamente ed in maniera completa la malattia con ulteriori trattamenti.

I sintomi della leucemia linfoblastica acuta

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>