Sintomi da carenza di potassio debolezza generale e ossa fragili

Il primo sintomo di carenza di potassio è indubbiamente rappresentato da una debolezza generale, accompagnata da un deterioramento complessivo delle funzioni neuromuscolari. Potremmo anche ravvisare fragilità delle ossa, deterioramento del sistema nervoso centrale, riflessi lenti, sterilità, muscoli totalmente privi di tonicità, ipertrofia renale, crescita stentata, battito del cuore lento. Nei casi più gravi una carenza di potassio può portare alla morte. Per quanto riguarda gli adolescenti, si possono riscontrare manifestazioni di acne, mentre gli anziani vanno incontro a disidratazione della pelle, che diventa molto secca e fragile. Generalmente, il potassio viene utilizzato per trattare e prevenire l’ipertensione, che è determinata da un esagerato consumo di sale. Ecco quindi che una ricca dieta vegetariana, che prevede la presenza di molto potassio, è in grado di prevenire i fattori alla base dell’ipertensione. Di conseguenza l’assunzione di potassio rappresenta un ottimo modo per prevenire gli infarti, e, più nello specifico, la somministrazione di questa sostanza a soggetti malati di diabete leggero aiuta ad abbassare la pressione del sangue e i livelli di zucchero in esso contenuto. Ancora, a volte viene somministrato il potassio per rallentare il battito del cuore in situazioni gravi quali, per esempio, le ustioni. Inoltre, il cloruro di potassio viene utilizzato per curare le allergie. Tale sostanza, infatti, è fondamentale nella trasmissione degli impulsi nervosi del cervello, ed è risultato un ottimo rimedio per il trattamento delle allergie alla base del mal di testa. Non solo: alimenti ricchi di potassio sono in grado di alleviare le sofferenze di persone malate di cancro. Ma come è possibile andare incontro a carenza di potassio? Non si tratta di un evento così improbabile. Può accadere, infatti, che tale sostanza venga privata al nostra organismo, o perfino agli alimenti stessi. I responsabili di tale azione possono essere alcuni farmaci, i conservanti alimentari, alcuni dolci, i fertilizzanti agricoli. Ancora, un eccessivo consumo di sale da cucina può portare a una situazione del genere, così come un frequente ricorso ai lassativi e il consumo di alcuni preparati ormonali, quali, per esempio, il cortisone. La sensazione che sperimentiamo in assenza di potassio è un battito cardiaco irregolare o lento. Sentiamo i muscoli completamente flosci, molli, proviamo una fastidiosa sensazione di costipazione, e in generale, siamo deboli, privi di energie, troppo stanchi per fare qualunque cosa. Una carenza di potassio determina anche una depressione del tono del miocardio, poiché da questa sostanza deriva la possibilità, da parte del muscolo cardiaco, di far circolare il sangue pompandolo con la giusta forza. È necessario sottolineare che non è detto che una carenza simile possa venire evidenziata dall’elettrocardiogramma. Concludiamo specificando che l’abilità del nostro corpo di sintetizzare le proteine che ci servono per crescere e per “ricucire” i tessuti lesionati è diretta conseguenza di una adeguata presenza di azoto, che è resa impossibile dalla carenza di potassio. Ribadiamo che soprattutto le persone che soffrono di disturbi cardiaci dovrebbero porre un’attenzione particolare a rifornirsi in maniera adeguata di potassio, sostanza fondamentale per molte funzioni vitali dell’essere umano.

2 comments

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  1. Juana Martinez

    Devo dire che questo articulo me ha chiarito tanti dubbi e me ha reso consapevole de tante cose importanti,gracias de corazòn! Juana.

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