Come si utilizzano i cerotti alla nicotina

Uno dei rimedi migliori attualmente presenti sul mercato per smettere di fumare è costituito dai cerotti alla nicotina, piccoli cerotti adesivi da applicare sulla pelle. I cerotti contengono una piccola dose di nicotina, che sarà rilasciata poco alla volta nell’’organismo attraverso il contatto con l’’epidermide.
I cerotti devono contenere, dunque, una moderata dose dell’’alcaloide che sarà rilasciata poco alla volta per “ingannare” il corpo, evitando una crisi di astinenza dalla sostanza. Non contengono invece tutti gli altri elementi dannosi contenuti nelle sigarette: acido cianidrico, nitrosamine, benzoantracene, benzopirene, ammoniaca. L’assorbimento da parte del corpo avviene in maniera più lenta rispetto a quando si fuma una sigaretta. I cerotti, inoltre, contengono una quantità dell’’alcaloide che va progressivamente a scalare, per permettere al corpo di abituarsi nel tempo a riceverne una dose sempre minore. Applicati sulla pelle in un punto “comodo”, come il braccio, il torace o la pancia, rilasciano piccole dosi di nicotina nel giro di 16 o 24 ore, in un trattamento che genericamente è previsto per otto settimane, durante le quali i cerotti vanno cambiati. Il trattamento purtroppo non è personalizzato, ma è il fumatore stesso che dovrà seguire il suo istinto. Studi appositi dimostrano che la soluzione può essere più efficace qualora il trattamento si protragga almeno per 6 mesi, con le stesse modalità: scalando, con il tempo, la dose di nicotina da assumere.
È chiaro che un fumatore incallito che fuma abitualmente due pacchetti di sigarette al giorno da trent’anni non avrà la stessa propensione a smettere rispetto a chi il vizio lo affronta da tempo minore. La volontà di smettere fa tanto, ma, anche nell’approccio con i cerotti, dobbiamo tener conto di una cosa: il fumo non è solo dipendenza fisica da nicotina, ma anche psicologica.
Il disagio, la dipendenza dalla sostanza è una vera e propria mancanza della sigaretta “fisica”, è un’esigenza che riguarda lo specifico atto del fumare, l’associazione della sigaretta con bevande contenenti sostanze nervine, come il caffè, e il vivere sociale. Se si sta smettendo di fumare e si esce con un gruppo di fumatori, viene spontaneo portare la mano alla bocca accorgendosi che non si ha più in mano la sigaretta. È il nostro corpo che reclama un netto richiamo alla nicotina, che rende il nostro organismo dipendente dal fumo.
Che i cerotti contengano nicotina, in questo caso, è una scelta saggia, che nella maggior parte dei casi impedisce l’astinenza: stanchezza, insonnia, irascibilità, scarsa concentrazione, aumento del peso, fame bulimica sono solo alcuni dei sintomi che avverte un ex fumatore che lasci le sigarette all’’improvviso.
Il trattamento, tuttavia, dovrebbe durare più di due mesi, davvero troppo pochi per chi fuma da tanto ed è abituato ad eseguire gestualità ed abitudini che diventano spesso una sorta di mantra.
La possibilità che la scelta del cerotto favorisca il raggiungimento dell’’obbiettivo, secondo una ricerca in tal senso, sarebbe più auspicabile, ma rimarrebbe comunque nel rapporto di uno a sette: solo una persona su sette, pur applicando il cerotto per un periodo più lungo, riuscirebbe davvero a smettere di fumare. E allora, perché non tentare così?

cerotto nicotina

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