Come si sterilizza il biberon

I neonati meritano sicuramente un’attenzione particolare all’igiene: questo perchè maggiormente esposti agli agenti esterni, non ultimi ai batteri. Ecco perchè è necessario prestare particolare cura al lavaggio e alla disinfezione degli oggetti con cui vengono a contatto, primo tra tutti il biberon (ma ciò vale anche per il ciucciotto, ad esempio).

Vediamo dunque come procedere.

Innanzitutto occorre lavare accuratamente il biberon. Questa fase è particolarmente importante: la pulizia, infatti, è condizione indispensabile: niente sarà mai disinfettato se prima non è pulito. Il lavaggio può essere effettuato a mano, con un normale detersivo per piatti, avendo cura di pulire accuratamente l’interno e l’esterno della bottiglia e la tettarella, facendo passare acqua anche dal foro. Occorre poi sciacquare con molta acqua. Si può utilizzare anche la lavapiatti: anzi, se il bambino è già grandicello e la temperatura dell’acqua calda, questo può essere già un mezzo di disinfezione sufficiente. magari con l’accortezza di sciacquare ulteriormente a mano per essere sicuri di eliminare qualsiasi residuo di detersivo.

A questo punto si può passare alla fase di disinfezione vera e propria. Può essere comodo utilizzare uno dei sistemi in vendita nei negozi specializzati.

Uno dei metodi più usati, sopratutto per la praticità , è la disinfezione a freddo, utilizzando sostanze chimiche a base per lo più di cloro, in forma in genere di pastiglie da sciogliere in acqua. Basta immergere completamente bottiglia e tettarella in questa soluzione per il tempo indicato sulla confezione e il gioco è fatto. Può essere opportuno sciacquare con acqua il biberon per togliere eventuali tracce o odori di cloro. Molte marche di prodotti per l’infanzia propongono questo metodo, facilmente reperibile nei negozi specializzati e in farmacia.

Un metodo più tradizionale è la disinfezione tramite vapore. In commercio si trovano appositi elettrodomestici, più o meno delle dimensioni di una grossa pentola, che facilitano l’operazione. Si riempie il fondo di acqua, si appoggiano gli oggetti da sterilizzare su un apposito vassoio, si chiude l’apparecchio, si inserisce la spina, si accende e dopo circa venti-trenta minuti il biberon è sterilizzato. E’ forse un modo più macchinoso, tuttavia presenta alcuni vantaggi: non richiede l’impiego di sostanze chimiche, è più ecologico e una volta acquistato eventualmente l’apparecchio non richiede ulteriori esborsi economici. Attenzione però, il caldo può danneggiare le tettarelle in gomma che vanno sempre controllate prima di ogni utilizzo.

Si trovano in commercio poi dei contenitori appositamente studiati per disinfettare i biberon nel forno a microonde, con vantaggi in termini di praticità e velocità di svolgimento dell’operazione.

Non dimenticate poi che, in caso di necessità, se ad esempio vi trovate fuori casa senza tutta l’attrezzatura necessaria, è sempre possibile ricorrere al vecchio, tradizionale sistema di bollire bottiglia e tettarella per qualche minuto. Ricordatevi però di non abusare di questo sistema se utilizzate tettarelle di gomma che potrebbero danneggiarsi.

Si tratta, come visto, di metodi abbastanza semplici; e reppresentano un aiuto in più per proteggere il bambino nei primi mesi di vita!

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