Come si ripara il legno camolato

Quelli che comunemente vengono chiamati “camole” sono in realtà parassiti, dei quali esistono molte specie. Le più comuni sono due:
– una è quella degli insetti silofogi (alla quale appartengono tarli e simili), che depongono le loro uova nel legno. Alla schiusa, le larve divorano il legno formando vere e proprie gallerie. Da adulti divengono veri e propri insetti, che escono dal legno per riprodursi;
– la seconda è quella delle termiti. Esse vivono a terra, ma attaccano il legno perchè sono alla ricerca di cellulosa. Vivono in colonie e non escono mai alla luce del sole. Le gallerie che formano sono sprovviste di segatura.
I parassiti lavorano all’interno del legno, perciò i segni possono non essere visibili, se non per i buchi che si formano a causa delle loro gallerie, e che sono più numerosi quando il legno è maggiormente infestato. Questi insetti producono anche un suono simile ad uno scricchiolio.
Se troviamo alcuni esemplari è facile riconoscere l’insetto che sta infestando il nostro legno, altrimenti è utile controllare i fori d’uscita per stabilire di che specie si tratta (sappiamo, ad esempio, che le termiti non producono segatura).
Una volta stabilito con quale parassita abbiamo a che fare, sono molte le soluzioni possibili per eliminarlo, anche a seconda del gradi di infestazione e della grandezza del mobile: ci sono ditte specializzate nella disinfestazione del legno, le quali eseguono appositi trattamenti, di sicura efficacia ma certamente non a buon mercato. Se la soluzione non è assolutamente disperata, il mio consiglio è quello di procedere con il fai – da – te. Vediamo nel dettaglio i metodi che possiamo utilizzare e che non ci porteranno a spendere più di un cinquantina di euro:
1 – spennellando o spruzzando sulla parte infestata un prodotto apposito ( trementina, petrolio o prodotti specifici che si trovano in commercio), ripetendola fino a che il problema non sarà risolto, quindi stuccare i buchi con un apposito stucco per legno ;
2 – iniettando,con una siringa, l’antiparassitario o della semplice ammoniaca all’interno delle gallerie create da questi insetti, quindi tappare i buchi con tappi di legno, stucco o della cera solida, a seconda delle dimensioni di questi ultimi;
3 – eseguendo delle fumigazioni, con prodotti che producono fumo a contatto con l’acqua ( i prodotti che producono fumi autogeneranti a bassa tossicità sono reperibili in commercio). Dopo aver posizionato su un piatto il prodotto, versarci sopra dell’acqua; esso inizierà a produrre un fumo tossico che ucciderà gli insetti. Lasciar agire almeno 4 ore, sigillando bene l’ambiente in cui esso viene sprigionato (potete lasciarlo sigillato anche fino a 24 ore), dopodichè aerare bene l’ambiente, che diviene da subito abitabile.
Questo che vi ho elencato sono i metodi che a mio avviso sono più efficaci.
Ancora un consiglio: quando i parassiti saranno finalmente debellati, ricordatevi dsi trattare il legno con un prodotto anti – infestante o, nel caso di mobili, con della cera liquida, in modo da evitare che essi possano ripresentarsi.

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