Come si richiede il DURC

DURC è il nome di una sigla, la quale poi in buona sostanza sta per Documento Unico di Regolarità Contributiva. In pratica, è un’attestazione. E cosa attesta? Esso attesta semplicemente l’assolvimento degli obblighi derivanti dalla legge e dal contratto, da parte dell’azienda e nei confronti degli enti preposti. Nel caso specifico, gli enti preposti sono l’INPS (l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale), l’INAIL (l’Istituto Nazionale Infortuni sul Lavoro) e la cassa edile. Il DURK, quindi, occorre non solo dunque per tutte le aziende che operano nei lavori pubblici (con tanto di appalti e subappalti), ma anche per tutti i lavori dalla natura privata che, in fin dei conti, sono assoggettati al rilascio della concessione edilizia. Si parla dunque nello specifico, del settore delle costruzioni e dell’immobiliare. In più, rientrano in questo ambito anche tutti i lavori soggetti alla DIA, che altro non è la Dichiarazione di Inizio Attività. È chiaro, dunque, che è l’impresa che deve richiederlo e può farlo non solamente in maniera diretta. Infatti, i soggetti interessati possono avvalersi della collaborazione di consulenti o delle numerose associazioni di carattere settoriale. Dall’altra parte, l’ente di riferimento è il SOA, ossia la Società Organismo di Accettazione. Diverse poi sono le modalità per poter richiedere il DURC. La prima è quella di farlo attraverso il mondo di internet e il sito www.sportellounicoprevidenziale.it. Non è tuttavia la sola modalità online. E’ possibile infatti, fare la stessa cosa attraverso i siti internet dei sopra citati organi preposti, come l’INPS e l’INAIL. In teoria, è possibile farlo anche attraverso il sito della Cassa Edile. Tuttavia, resta il fatto che il sito medesimo è in costruzione. Esistono poi le vie, diciamo così, tradizionali. Si può andare, di fatto, dalla Cassa Edile della propria provincia e richiedere manualmente il DURC. In alternativa, se ne può inviare richiesta direttamente per posta, e sempre al medesimo ente appena citato. Quindi, ci sono diversi modi per richiedere questa attestazione. Ma cosa succede, una volta che se ne fa richiesta? I tre enti sopra citati procedono alle verifiche necessarie per tale medesima attestazione. In buona sostanza, occorre che il parere di tutti e tre gli enti (INAIL, INPS e cassa edile) sia positivo, altrimenti verrà attestato il contrario, ossia l’irregolarità della posizione dell’azienda richiedente. Quindi, le casistiche sono due. Se va tutto bene, sarà la Cassa Edile di competenza a rilasciare tale documento. Il medesimo rilascio si può avere tramite ritiro presso i suoi uffici, oppure tramite invio mediante raccomandata con avviso di ricezione all’indirizzo dell’azienda che ne ha fatto richiesta. Nel caso di irregolarità, si verificano diverse problematiche, che vanno dalla perdita di appalti e subappalti, alla sospensione dell’abilitazione alla concessione edilizia e, ovviamente, al recupero di quanto non versato da parte degli enti sopra citati. Il tempo massimo in cui viene inviata la risposta è di 30 giorni.

DURC

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