Come si ottengono contributi per i restauri

Le spese sostenute per il restauro o per interventi conservativi di edifici oggetto di interesse culturale, possono essere in parte rimborsate, grazie a dei contributi in conto interessi o in conto capitale, previsti dal Ministero dei beni culturali. Per usufruire dei contributi è necessario avere i requisiti e seguire un iter prestabilito.

 

 

Istruzioni

  1. Caratteristiche, beneficiari e termini per la presentazione domanda: per i contributi in conto Capitale la somma erogata dal Ministero varia dal 30% al 50% del totale delle spese sostenute, per cui si è presentata la domanda e viene concesso alla fine dei lavori di restauro, in seguito al collaudo dell’edificio.

  2. Per accedere alle agevolazioni bisogna dimostrare di essere proprietari o possessori di immobili soggetti alla tutela prevista da apposte leggi contenute nel Codice per i Beni Culturali ed il Paesaggio. Il 30 settembre di ogni anno è il termine ultimo per le istanze di richiesta del contributo in conto interessi per quello in conto capitale non ci sono limiti di tempo.

  3. Modalità di presentazione domanda: per ottenere gli incentivi statali è necessario superare tre fasi, ognuna caratterizzata dalla presentazione di documenti appositamente previsti dalla legge. Nella prima fase è necessario inoltrare una formale richiesta alla Direzioni Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della regione di appartenenza, che deve contenere: - il progetto del restauro: con la descrizione degli interventi che si intende eseguire sull’immobile; - il modulo con cui si richiede l’ammissibilità al contributo: indicando i dati personali del proprietario e quelli relativi al bene oggetto di restauro.

  4. Autorizzazione ad eseguire i lavori: per iniziare i lavori è necessario che il progetto venga valutato positivamente dall’ufficio della Sovraintendenza, che rilascia l’autorizzazione. Ottenuta l’ammissibilità al contributo il richiedente deve presentare ulteriori documenti: - l’apposito modulo predisposto, con marca da bollo, in cui indicare i dati generali del beneficiario; - la fotocopia documento d’identità; - il preventivo analitico delle spese relative agli interventi che sono stati autorizzati; - la relazione tecnica del restauratore; - la copia del decreto da cui risulta il vincolo dell’immobile; - le foto dell’immobile prima del restauro.

  5. Completamento dei lavori: ultimati i lavori il beneficiario deve trasmettere all’ufficio della Sovraintendenza del settore competente la documentazioni che attesti la fine dei lavori. In particolare: - domanda bollata con i dati del beneficiario e la copia del documento di identità; - consuntivo giurato delle spese sostenute, indicate analiticamente; - relazione tecnica del restauratore sui lavori effettuati; - dichiarazione che indichi la mancanza o presenza di altre agevolazioni; - dati del conto corrente; - dichiarazione sostitutiva in cui vengono indicati le generalità dei soggetti coinvolti nei lavori, con le relative fatture; - foto dell’immobile alla fine degli interventi effettuati.

  6. Riscossione contributo: in seguito a tutti gli adempimenti richiesti, il sovraintendente incaricato effettua il collaudo ed in seguito viene elargito il rimborso in base alle risorse disponibili, sul conto corrente indicato.

restauro edificio storico

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