Come si gioca a Jenga: semplici regole per un gioco divertente

Jenga è un gioco che ho in casa da anni e che per diverso tempo è rimasto chiuso in un cassetto. Nel periodo natalizio, però, quando ci si ritrova con gli amici, anche giochi di questo tipo vengono riesumati.
Si tratta di un gioco di abilità ed equilibrio che prevede l’uso di blocchi di legno rettangolari da spostare cercando di non far cadere la torre che si costruisce in partenza e mettendo, allo stesso tempo, in difficoltà il giocatore successivo.
E’ un gioco da tavola adatto per giocatori di ogni età, richiede concentrazione, senso dell’equilibrio ed anche una certa strategia.
Il gioco viene preparato sistemando 54 blocchi di legno rettangolari su l’uno sull’altro – su ogni piano se ne sistemano tre e su quello successivo altri tre ma nel verso opposto – e si procede fino a che non si terminano tutti i mattoncini. I giocatori a turno devono togliere un mattoncino di legno dal fondo della torre utilizzando una sola mano per poi posizionarlo in alto, sulla sommità della torre. Pian piano, togliendo i mattoncini dalla base, la torre perde stabilità e bisogna fare attenzione a non far cadere tutto: il giocatore che toglie il pezzo che fa cadere la torre o che, dopo aver tolto un pezzo fa cadere la torre nel momento in cui lo sistema nel piano superiore, perde il gioco. Vince il giocatore che ha fatto la sua mossa prima di chi ha fatto cadere la torre.
E’ un gioco con delle regole molto semplici ma non è così semplice come può sembrare. Io ho avuto sia la versione classica che la versione Casinò. La versione classica propone dei mattoncini color legno, tutti uguali l’uno all’altro sia esteticamente che nelle dimensioni. Nella versione Casinò, invece, alle regole di base si aggiunge la possibilità di fare delle scommesse sul mattoncino che farà cadere tutto visto che sono mattoncini per metà rossi e per metà neri, con su scritti dei numeri. C’è poi un tabellone di base che riporta l’immagine di una roulette con i relativi numeri. Io preferisco la versione tradizionale e ammetto che anche con quella Casinò abbiamo sempre giocato applicando le sole regole di base e senza fare alcuna scommessa. Nella versione originale, poi, in una scatola verticale, era anche data in dotazione un’anima di plastica all’interno della quale sistemare i mattoncini per facilitare la preparazione della torre. Cosa che nella versione Casinò invece manca.
Io trovo che sia un gioco molto divertente. Possono giocare più giocatori e bisogna fare attenzione a scegliere anche la base d’appoggio giusta per garantire la stabilità della torre. Bisogna tener conto, poi, che quando viene meno la stabilità e la torre cade, i mattoncini di legno (non sono leggerissimi come potrebbero essere se fossero di plastica) fanno un bel po’ di rumore. Occhio, dunque, se in casa ci sono neonati che dormono magari in una culletta vicino al tavolo di gioco perché di sicuro si sveglierebbe di colpo. La versione tradizionale mi è costata poco meno di 20 euro.

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