Come si fanno i capelli rasta

Come si fanno i rasta? Per prima cosa, è necessario sapere che chi vuole fare i rasta, o i dread, deve usare uno shampoo molto aggressivi, specifico contro la pelle grassa, che aiuta a rendere crespo e secco il capello. Un’alternativa è quella di decolorare i capelli, e poi ricolorarli, in maniera da velocizzare il processo di ammappaggio. Per evitare che le basi si uniscano, è consigliabile tenerle sotto controllo con una certa periodicità. Vediamo, dunque, come dobbiamo intervenire. Iniziamo con le divisioni orizzontali. È necessario partire dalla nuca, perché i capelli vanno tenuti legati sopra: nel caso in cui si partisse dalla fronte scendendo sulla nuca, i dread risulterebbero dolorosi, perché le basi tirerebbero. Per ciascuna divisione orizzontale bisogna prendere una sezione verticale, in maniera tale da avere delle basi quadrate. I rasta sottili presentano una base con un diametro che va da un minimo di cinque millimetri e un massimo di un centimetro: per quanto riguarda i rasta medi, siamo tra i due centimetri e i due centimetri e mezzo, mentre i rasta grossi vanno dai tre centimetri e mezzo in su. È opportuno mettere in evidenza che le basi tonde potrebbero provocare avanzi di capelli, con basi troppo irregolari, tra una curva e l’altra. In ogni caso, le basi non devono essere ovali o rettangolari, o di forme geometriche strane: in caso contrario, si corre il rischio di avere a che fare con rasta piatti, oppure rasta uniti tra di loro. Insomma, la base quadrata è indispensabile per avere un’organizzazione regolare della testa, per una manutenzione più facile e per una pulizia più consistente. Le basi, in poche parole, hanno la funzione di consentire ai rasta di crescere senza unirsi tra loro. Teniamo conto che nelle prime due settimane le basi si noteranno, dopodiché scompariranno. Dunque, si tratta di un piccolo sacrificio estetico utile per organizzare in maniera pulita la testa. Eseguite le basi, entriamo nel concreto. Prendiamo una ciocca e iniziamo a sfregarla con le dita, come se dovessimo impastarla. Giungiamo fino alla punta, e separiamo in due parti il ciuffo. A questo punto lo apriamo, in maniera tale da andare a creare delle specie di nodi al centro del ciuffo. L’operazione delle punte deve essere ripetute almeno due o tre volte, quindi si lavorano i nodi creati in mezzo. Prendiamo i pochi capelli rimasti fuori e li appoggiamo sul ciuffo, ripetendo l’operazione. Noteremo che si formeranno dei nodi a catena, che partono dalla base e risalgono fino alle punte. Tanto più si sarà veloci, tanto più efficace sarà il risultato. Concludiamo segnalando l’importanza di mantenere una proporzione di grandezza tra il corpo del dread e la base. Eventualmente, se non si riesce a creare il rasta a mano, si può usare un pettinino, ricorrendo al cosiddetto back combing, che consiste nel cotonare le ciocche. Si tratta di un metodo alternativo altrettanto utile, che tuttavia presenta il piccolo difetto di lasciare i rasta leggermente pelosi. In ogni caso, niente di particolarmente impegnativo oppure proibitivo.

rasta

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