Come si fa l’analisi logica

analisi logica , insieme a quella grammaticale, sono i primi scogli che i ragazzi incontrano quando vanno a scuola. Un tempo, quando il latino faceva ancora parte dei programmi delle scuole medie, gli alunni un po’ attenti erano dei geni in queste materie, e oggi, che gli alunni di un tempo sono i genitori dei ragazzi che frequentano medie e superiori, si ritrovano alle prese con le difficoltà dei figli. I cosiddetti casi del latino, infatti, sono un valido strumento per comprendere la funzione logica di un’espressione. Per esempio, chi in una versione trova il genitivo, può star quasi sicuro di avere davanti un complemento di specificazione, così come il dativo corrisponde al complemento di termine. E oggi, che l’ausilio di una lingua morta risulta essenziale, come si può difendere un ragazzo in un’interrogazione d’italiano? Vediamo insieme che cos’è l’analisi logica, come si scompone una frase e quali sono i trucchi per fare un’ottima “radiografia” del testo. Prima però, per gli studenti più pigri e per i genitori che non hanno molto tempo per aiutarli, diremo che esistono dei siti, come questo http://www.scuolaelettrica.it/correttore/grammaticale.php, dove, pagando delle piccole somme, è possibile ottenere l’analisi del testo inserito.
Dunque, fare l’analisi logica vuol dire attribuire ad ogni sintagma un ruolo all’interno della frase. Per prima cosa, il consiglio è di “isolare” soggetti e predicati, cioè i soggetti che compiono l’azione e l’azione che portano a termine. A volte però, il predicato può essere nominale, vale a dire che il verbo essere è seguito da un aggettivo o da un nome. In questo caso il verbo si chiama copula e l’aggettivo o il nome, sono i nomi del predicato. Giovanni ha spedito la lettera, è un esempio del primo tipo. Michele è alto, oppure, Michele è proprio un attore nato, sono esempi del secondo tipo.
Una volta isolati il soggetto e il predicato, passiamo ad individuare tutti gli aggettivi che non sono nomi del predicato, quelli saranno i cosiddetti attributi, cioè aggettivi e participi che indicano una qualità del nome a cui si riferiscono. I nomi, che seguono il soggetto, sono detti apposizioni. Per esempio: “Mario, il direttore generale, è andato in ferie”, tra le virgole c’è l’apposizione.
Dopodiché, il ragazzo che affronta l’analisi logica, dopo aver escluso queste parti del testo indicate, dovrà individuare i complementi, diretti e indiretti. Per quanto riguarda il complemento diretto, o complemento oggetto, la questione è semplice: è quello che completa la frase, è la risposta alle domande: chi?, che cosa?. Per esempio: Ho mangiato una mela. Una mela è il complemento oggetto.
Tutti le altre parti del testo, verosimilmente, sono i complementi indiretti. Per un elenco completo e per gli esercizi, vi invitiamo a consultare questo link http://www.esercizigrammatica.it/lezioni/analisilogica.php. Non sarebbe, infatti, così semplice, elencare tutte le possibilità, qui di seguito.

3 comments

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  1. Tamara

    Come si fa l’analisi logica di un testo??

    qualcuno mi può fare l’analisi logica del testo :IL CASO DEI MAIALI AVVELENATI
    GRAZIEE

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