Come si fa la marmellata di arance

Se chiedete ad un qualsiasi cittadino di sua Maestà britannica quale sia la marmellata con la M maiuscola, non avrà dubbi nel rispondervi “La marmellata di arance”. “Marmalade” per gli inglesi, che intendono così distinguerla dal resto delle marmellate comunemente chiamate Jam. In Inghilterra è norma accompagnare il te del pomeriggio con la marmellata di arance. Deriva da questo paese d’oltre Manica la grande diffusione di questo prodotto. Va precisato che non tutte le arance sono all’altezza di sua maestà, l’unica originale Marmelade è confezionata con le arance di Siviglia che le conferiscono quel particolare sapore amarognolo. Questo genere di arance è reperibile sul mercato da metà gennaio, consumarle crude è pressoché impossibile a causa del loro sapore eccessivamente amaro ma la marmellata sa addolcirle al punto giusto.

Vogliamo cimentarci nell’impresa di confezionare con le nostre mani la “Marmalede” da offrire ai nostri amici alla cinque del pomeriggio accompagnata da fragranti biscottini?

Iniziamo con il compilare la lista della spesa e vedere quali sono gli ingredienti da acquistare al mercato:

2 kg di arance di Siviglia (lo scorso anno trovate al mercato a euro 1,50 al kg.)
2 limoni ( 0,40 cent)
3 kg di zucchero ( euro 1,10 al kg)
3 litri di acqua.

Siamo pronti? Iniziamo con la preparazione.

Laviamo accuratamente le arance, tagliamole a metà e spremiamole con lo spremiagrumi, iniziamo a porre il succo così ottenuto in una casseruola preferibilmente antiaderente. Importante non buttare i semi, bensì conservarli in un sacchettino di tela in quanto successivamente verranno utilizzati nella preparazione della marmellata.

Il passo successivo consiste nel svuotare dalla polpa residua le arance e tagliare a striscioline la buccia. Se desideriamo possiamo tagliare la buccia a cubetti, questo non è rilevante dipende dai nostri gusti personali. Aggiungiamo la polpa delle arance nel sacchettino di tela dove precedentemente abbiamo riposto i semi. Sistemiamo le bucce nella casseruola insieme al succo.

Nella stessa casseruola aggiungiamo il sacchettino con i semi e la polpa, copriamo con l’acqua e lasciamo cuocere per circa due ore.

Dopo rimuoviamo il sacchetto schiacciandolo bene per far uscire il succo in eccesso.
Aggiungiamo il succo dei due limoni e lo zucchero. Mescoliamo bene fino a che lo zucchero non si sia sciolto completamente.

Mettiamo la casseruola nuovamente sul fuoco e quando inizia a bollire schiumiamo per bene e lasciamo cuocere orientativamente per altri cinque minuti.

A questo punto abbiamo praticamente ultimato la nostra ricetta.

Una volta tolta dal fuoco la marmellata giriamo il composto per omogenizzare la distribuzione delle bucce d’arancia e invasiamo subito.

Mi raccomando i barattoli devono essere in vetro e precedentemente sterilizzati.

Tappiamo i barattoli capovolgiamoli e lasciamoli riposare sotto un canovaccio.

Conserviamo in un luogo asciutto e al buio.
La marmellata può essere conservata per circa 5 mesi.

Abbiamo così ottenuto una marmellata biologica, priva di conservanti, adatta a tutti grandi e piccini. L’unico inconveniente: può risultare troppo amara. Possiamo ovviare riducendo il quantitativo di arance di Siviglia e aggiungendo delle arance più dolci.

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