Come si educa un coniglio

Il coniglio è un animale da compagnia buffo, morbido e grazioso. Questo si può addestrare facilmente. Pochi semplici consigli possono essere utili per fornire un’educazione al nostro dolce animaletto domestico.

Appartenente alla famiglia dei Leporidi, il coniglio è un animale erbivoro di cui ci si può prendere cura con estrema semplicità. Cibandosi di ogni tipo di verdure, dal sedano alle carote, e disponendo di appositi cibi preconfezionati, non crea particolari problemi a chi vuole allevarlo.
Occuparsi dell’educazione di un coniglio è un aspetto molto importante da non sottovalutare. Difatti ciò renderà innanzitutto più salda l’amicizia umano-animale, contribuendo ad instaurare un rapporto confidenziale e profondo con la persona che se ne occupa, ma allo stesso tempo faciliterà la permanenza del coniglio stesso in casa.

La regola più importante da tenere presente è quella di farlo abituare gradualmente alla casa in cui si trova. Per i primi tempi, si parla di un periodo che non superi le due settimane circa, è consigliabile tenere il piccolo roditore in gabbia. Naturalmente non si deve trattare di una gabbietta di dimensioni troppo ridotte, ma che consenta il giusto margine di movimento all’animale. Questo passaggio è fondamentale poiché lasciarlo immediatamente libero in una stanza lo farebbe sentire spaesato e di conseguenza potrebbe indurlo a defecare ovunque. Di regola invece, i conigli tendono a fare i propri bisogni negli angoli, per cui si consiglia di posizionare in un angolo della gabbietta un panno assorbente, del pellet.

Dopo le due settimane si potrà cominciare a dare fiducia al coniglietto, lasciandogli maggiori libertà e facendolo uscire dalla gabbietta in maniera progressivamente prolungata. Bisognerà lasciare aperta la porta della sua gabbietta, dimodoché continui a riconoscerla come casa e continui ad entrarci per fare i propri escrementi e per mangiare.

Un altro dettaglio da tenere presente, prima di impartire qualsiasi tipo di comando ai conigli, riguarda l’approccio diretto con la persona. In un primo momento il coniglio avrà bisogno di conoscere il suo umano, pertanto si avvicinerà con fare curioso e comincerà ad annusare e a mordicchiare. Non ci si deve spaventare, ma porsi piuttosto con delicatezza, lasciandosi esplorare dal piccolo roditore. Tale atteggiamento durerà solo per i primi giorni.

Educare un coniglietto è dunque un lavoro semplice ma delicato, in quanto bisogna rivolgersi al paffuto batuffolo con gentilezza, senza sgridarlo o picchiarlo, in quanto i conigli sono animali molto sensibili e allo stesso tempo intelligenti, per cui una semplice indicazione basterà a far capire loro come comportarsi. Con il tempo il piccino imparerà a riconoscere non solo il tono della voce usato, ma anche il contenuto del comando impartitogli.

Qualunque sia il comando che vogliamo insegnare al piccolo coniglietto, la cosa importante da ricordare sempre è di abbinare un gesto a una parola. Si tratta cioè di usare sempre il medesimo termine per indicare un movimento piuttosto che un altro. Useremo pertanto “vieni”, “no”, “seduto” e così via, perché in tal modo sarà più semplice per l’animaletto riconoscere tali parole, sempre le stesse nonché brevi e molto chiare. Quando il vostro amico paffuto comincerà ad eseguire quanto richiesto, comincerete a premiarlo con una piccola ricompensa in cibo.

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