Come si diventa Giudice di Pace

Spesso si sente parlare del Giudice di Pace, ma non si conosce bene questo tipo di lavoro e quali mansioni questo tipo di giudice svolge. Il Giudice di Pace, in maniera molto semplificata, si occupa di fatti di lieve entità, facilmente risolvibili senza incorrere in un iter giudiziario classico. Le sue mansioni possono intrecciarsi in vari settori, dai problemi amministrativi a quelli civile e penali. Questa figura professionale è divenuta tale a partire dal 1995 ed ha sostituito il giudice Conciliatore, a differenza di quest’ultimo il Giudice di Pace ha maggiori competente in ambito civile e anche lievi in ambito penale.
Si diventa giudice di pace dopo un percorso e iter di legge ben preciso, ma il tutto è preceduto da una serie di requisiti di legge. Si può diventare giudice solo se si hanno compiuti i 30 anni di età, fino ad un massimo di 70. Bisogna non avere condanne, avere l’esercizio dei diritti civili e penali, esseri idonei dal punto di vista fisico e mentale, avere una laurea in giurisprudenza e aver superato l’esame di abilitazione per la professione forense. Un altro requisito molto importante è la rinuncia a qualsiasi attività lavorativa pubblica e privata, un Giudice di Pace non può conciliare questo lavoro con altre attività, così come non può deliberare se conosce le parti in causa. La domanda va presentata al giudice della Corte d’Appello del distretto in cui è presente l’ufficio per chi si fa domanda. Tutto questo va fatto solo se è stata data notizia di vacanze di organico per il ruolo di Giudice di Pace e solo dopo che pubblicamente è stata scritta la cosa sulla Gazzetta ufficiale. Passato questo iter si hanno 60 giorno di tempo per fare richiesta. Il consiglio giudiziario competente sul territorio fa una terna di nomi, il Consiglio Superiore della Magistratura delibera e il Ministro della Giustizia in carica emana il decreto di nomina del nome selezionato.
Un giudice di Pace rientra nell’ordine nazionale dei giudici italiani, ma è una sorta di giudice onorario, il suo incarico può durare 4 anni ed essere rinnovato solo una volta allo scadere del tempo previsto. Le sue mansioni in materia civile oltre ad essere regolate dalla legge possono essere esclusivamente affidate a questa tipologia professionale. Si occupa esclusivamente di ciò che concerne alberi e siepi, i relativi regolamenti per il loro piantamento. Si occupa di dirimere questioni relative all’uso degli spazi in comune nei condomini, come i problemi che possono sorgere tra proprietari di casa e inquilini relativi a tutti quegli inconvenienti non ritenuti tollerabili. Se non superano una certa soglia di valore in termini monetari, si può occupare anche di veicoli e beni. Dal punto di vista penale si occupa di abbandono di animali, danneggiamento, atti contro il pubblico decoro, furti, appropriazione indebita, deturpamento di cose altrui, sicurezza e molti altri settori relativi al vivere pubblico. Dal punto di vista amministrativo si occupa invece, di certificazioni, autentificazioni e atti di notorietà.

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