Come si compila la comunicazione iva 2011

Come ogni anno si presenta puntuale la scadenza per consegnare la comunicazione dei dati relativi all’imposta sul valore aggiunto. Il 28 Febbraio scade infatti, per i titolari di partita iva non rientranti nelle categorie esonerate, il termine massimo per la presentazione del prospetto che unitamente alla dichiarazione Iva fornirà al Ministero dell’Economia e delle Finanze e all’Agenzia delle Entrate, un riepilogo delle operazioni imponibili, non imponibili ed esenti, verificatasi nell’anno 2010. I requisiti per non presentare la comunicazione iva sono molteplici; innanzitutto non sono tenuti a presentarla coloro che per l’anno in corso, non hanno l’obbligo di presentare la dichiarazione Iva: ad esempio i soggetti che nell’anno di imposta abbiano fatto registrare solo operazioni esenti iva, i residenti in altri paesi dell’UE, i produttori agricoli che non presentino volumi di affari superiori a 2.582 euro. Sono inoltre esonerati dal presentare la comunicazione gli organi e gli enti pubblici, oltre ai soggetti sottoposti a procedure concorsuali e le persone fisiche con un volume d’affari non superiore a 25.822 euro. Da sottolineare la valenza comunitaria della comunicazione iva che permette di stabilire le risorse che ogni Stato membro dovrà versare in vista del bilancio europeo. Ma come ogni prospetto e documento erariale, la comunicazione iva porta con sè una relativa difficoltà di compilazione: quante volte si è costretti a recarsi dal commercialista di famiglia per farsi spiegare il significato di una voce, o il contenuto di un riquadro, pagando fior di parcella, quando in realtà sarebbe possibile cavarsela da soli? Il prospetto in questione è formato da tre sezioni: la prima si raccoglie attorno ai dati di carattere generale e si compone di due sottosezioni riguardanti i dati del contribuente (partita iva, codice attività) e del dichiarante (da compilare solo se questo è diverso dal contribuente). La seconda sezione del prospetto riguarda i dati relativi alle operazioni effettuate, e si compone di tre sottosezioni in cui vanno indicati, al netto Iva, i totali delle operazioni attive e passive con relative indicazioni degli importi non imponibili, esenti o di operazioni intracomunitarie. Gli importi devono essere indicati in unità di euro e l’arrotondamento dei decimali deve essere effettuato per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore di 50 centesimi, o per difetto, se quest’ultima è inferiore alla suddetta somma. Vi è una terza sottosezione infine, che riguarda le importazioni senza pagamento dell’Iva in dogana e in particolare sulle importazioni di prodotti in oro o in argento. La terza e ultima sezione del prospetto di comunicazione iva, consente di determinare l’iva dovuta o a credito, mediante la differenza tra l’iva esigibile e l’iva detratta. Le parti finali prevedono la firma del contribuente o di chi ne detiene la rappresentanza, oltre ai dati dell’intermediario che provvede alla presentazione telematica del documento. Da quest’anno infatti la comunicazione Iva può essere trasmessa solo in via telematica, tramite intermediari competenti o direttamente dal contribuente, e la mancata presentazione o l’erronea e incompleta compilazione comporterà una sanzione amministrativa da 285 euro a 2.065 euro.

modello iva

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