Come si coltivano le fave

Da qualche settimana hanno fatto la loro comparsa sui banchi del mercato le fave, ottime da mangiare sia cotte che crude. Infatti si prestano ad essere consumate sia accompagnando i salumi e i formaggi che insieme ai piselli, ai carciofi e nella zuppa.
La fava non è una pianta dalle particolari esigenze e, come vedremo, può essere coltivata con facilità, sia sul terreno che anche nel vaso, nonostante raggiunga quasi il metro di altezza. I baccelli invece variano dai 12 ai 25 cm e, a seconda della lunghezza, al loro interno possono accogliere sino a 8 semi.
Di varietà ve ne sono diverse, anzi si potrebbe dire che ogni regione tiene la propria specialità, perché la pianta si adatta ad ogni tipo di clima, da nord a sud, anche se predilige le zone costiere e il clima temperato, dove le temperature non raggiungono livelli né troppo alti e né troppo bassi.
Il terreno inoltre deve essere drenato ed anche un po’ argilloso e comunque si dovrà fare in modo che non vi ristagni l’acqua. Si procederà alla semina della pianta nella stagione autunnale o, al massimo, agli inizi di quella invernale. E così avrete a disposizione un buon raccolto già nel mese di aprile. Ma vi sono alcune regioni, ed in particolar modo quelle in cui il clima è particolarmente freddo, dove invece per seminare la pianta è meglio aspettare proprio la primavera. Il terreno dovrà comunque essere preparato in anticipo, pertanto provvederete già qualche settimana prima a dissodarlo con la zappa o, meglio ancora col motozappa, facendo attenzione ad estirpare per bene le erbe.
Basterà mettere a dimora in buche profonde pochi centimetri i semi che avrete acquistato nei negozi specializzati, meglio ancora se 2 o 3 in ogni buca, e bisognerà procedere realizzando dei veri e propri filari che distano tra di loro almeno 50 cm.
Dopo aver ricoperto attentamente le buche si passerà ad irrigare il terreno facendo attenzione a non esagerare con la quantità di acqua e soprattutto con il suo flusso che potrebbe alterare la distribuzione dei semi nelle buche. Si procederà ad innaffiare il terreno anche nelle giornate successive, dipenderà ovviamente dal tipo di clima che interessa la vostra zona. Ricordatevi che comunque, come già anticipatovi, la fava teme molto la siccità.
Se siete alla ricerca di un concime da dare alla vostra pianta, sappiate che anche i residui delle colture precedenti che hanno interessato già il terreno in questione, si sono dimostrati da sempre dei buoni fertilizzanti. Dopo solo un paio di settimane vedrete così spuntare le vostre piantine e non appena queste raggiungeranno l’altezza di 15 cm comincerete a cimarle ed in questo modo eviterete anche che gli afidi possano colpirla. E periodicamente si dovrà anche provvedere con una zappa a rimuovere il terreno nelle vicinanze delle radici e ad accumularlo proprio ai piedi delle piante, così facendo non solo consentirete al terreno di ossigenarsi e lo renderete più permeabile, ma anche eliminerete le erbacce che nel frattempo si sono formate. E se la zona è particolarmente ventosa, allora sarebbe meglio sistemare dei supporti che consentiranno alla pianta di non spezzarsi, ma tutt’al più di ondeggiare al vento.

fave

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