Come si coltivano i girasoli

Tutti i fiori sono sinonimo di allegria, solarità, bellezza e colore.
Ma quelli che secondo me rispecchiano la bellezza del sole per eccellenza sono i girasoli. Non c’e’ fiore più umile, semplice e bello. Il significato dei girasoli e’ infatti allegria e orgoglio.
Sono stati anche dipinti nella solo bellezza anche da pittori famosi come Van Gogh, hanno dato il nome ad un album della cantante Giorgia, sono stati usati per rappresentare un partito politico ed è anche il nome di un piccolo comune della Sardegna.
Il girasole è un fiore antichissimo, infatti sono stati trovati resti del girasole in America del Nord che anche risalgono al 3000 A.C. Per gli Indiani d’America era considerata una pianta sacra per i sui poliedrici usi. Anche in Italia sono fiori facilmente coltivabili, grazie al nostro clima e al nostro sole. Infatti il nome di questo sole fa intuire che sono fiori che hanno bisogno di sole e lo seguono dall’alba al tramonto, ruotando su se stessi. Il nome botanico dei girasoli è “Helianthus annuus”. Ma non tutti fanno che i girasoli non sono solo gialli, come li conosciamo noi. Esistono altre varietà di colore arancio, rossi, giganti a grappolo, nani e tante altre tipologie.
Piantare o seminare i girasoli è molto facile. Crescono facilmente sia in vaso che nella terra ed hanno un ciclo annuale.
Una volta seminato il seme, germoglia in poco tempo e una volta seccato il fiore la pianta muore. Un’altra particolarità del fiore è che, una volta seccato, è possibile mangiare i semi che formano la corolla e conservarli per la prossima semina. Sono buonissimi e si produce da essi anche un ottimo olio per friggere. Il periodo ideale per la semina coincide con l’arrivo della primavera, quindi da metà marzo a metà aprile. Fioriscono tra agosto e settembre
Se si intende seminare qualche semi occorre innanzitutto avere del terreno o mettere i vasi in posti soleggiati. E’ necessario preparare la terra, sia del vaso che del giardino, alleggerendola con del concime, inumidirla ed fare delle buche ed inserire uno – due semini per buca, per evitare che possano crescere più piante molto vicine tra di solo. Conviene non avere altre piante troppo vicine, perché il girasole, una volta cresciuto, occupa spazio a causa del suo tronco. E’ necessario innaffiare regolarmente, in modo da tenere la terra sempre umida ed un pochi giorni vedremo spuntare dalla terra i germogli. Le piante dei girasoli, una volta cresciuti occorre aiutarle legando accanto ai tronchi dei bastoni, perché a causa della pesantezza del fiore, delle sue larghe foglie, la pianta tende a ripiegarsi su se stessa e può anche rompersi. Infatti possono arrivare a due metri di altezza. Quindi una volta seccato il fiore, si può tagliare e conservare i semi per seminare i semi il successivo anno.

girasoli

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