Come si coltiva l’azalea

L’azalea è una pianta che si contraddistingue per avere colori molto vivaci e particolari.
Essa è caratterizzata da foglie piuttosto ampie, di forma ovale o a lancia, di un colore verde smeraldo molto lucido sulla parte superiore mentre di un colore verde più chiaro su quella inferiore.
La pianta presenta fiori che possono essere singoli o doppi, e che hanno il calice formato da 5 sepali e una corolla con 5 petali. Questi ultimi sono caratterizzati da colori vistosi e si trovano all’estremità dei rami.
L’azalea è una pianta ornamentale, che arreda ogni ambiente donando un tocco di colore.
Per coltivarla, anche in vaso direttamente a casa propria, bisogna seguire i seguenti consigli.
Innanzitutto è consigliato l’uso di un terreno soffice e ben drenato composto da torba, aghi di pino, terra di brughiera e perlite. Bisogna assolutamente evitare la presenza di calcare all’interno del terreno o dell’acqua con la quale si annaffia la pianta. Tutto ciò in quanto l’azalea risulta essere molto sensibile al calcio ed al magnesio; un’eccessiva presenza di uno di questi due elementi, infatti, può provocare l’ingiallimento e la conseguente caduta delle foglie.
Inoltre ci sono altri accorgimenti da seguire.
Da aprile a settembre bisogna tenere la pianta all’aperto ed utilizzare fertilizzanti che siano acidi , come per esempio i solfati.
Durante il mese di settembre bisogna, invece, utilizzare concimi che garantiscano un effetto prolungato nel tempo, come, ad esempio, l’osmocote, mentre ai primi accenni di primavera bisogna fornire alla pianta miscele a base di azoto, utilissime per agevolare la ripresa vegetativa dopo le stagioni invernale e autunnale.
In estate, infine, bisogna stimolare la fioritura attraverso l’uso di concimi contenenti prevalentemente potassio.
Bisogna, comunque, tenere presente che le azalee vanno annaffiate in maniera frequente, facendo attenzione a non utilizzare acqua troppo calcarea; l’ideale sarebbe utilizzare, a questo scopo, acqua piovana.
E’ importante sottolineare il fatto che il terriccio dell’azalea deve essere sempre tenuto umido. Se ciò non dovesse avvenire, soprattutto in un periodo dal clima non particolarmente mite, si rischia che la pianta possa contrarre una malattia a causa della quale le foglie dell’azalea perdono la loro naturale lucentezza e si coprono di macchie di colore giallo e marrone, fino ad arrivare ad ingiallirsi completamente.
Per concludere bisogna sottolineare, per un’ultima volta, la bellezza che contraddistingue questa pianta ma anche la delicatezza e la pazienza che la sua coltivazione necessita.
Tutto ciò potrebbe essere considerato come uno svantaggio, tuttavia la bellezza dell’azalea e la vivacità dei suoi colori ricompensano in modo equo la fatica impiegata nella coltivazione.

azalea

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