Segni e sintomi di overdose da oppiacei

L’overdose, vale a dire l’intossicazione acuta da oppiacei, si caratterizza per eccessi di euforia nel soggetto. Dal punto di vista fisico, la persona colpita sperimenta un abbassamento della temperatura del corpo, accompagnata da bradicardia, sonnolenza, abbassamento della frequenza e dell’ampiezza del respiro, ipotensione, miosi, rossore e prurito della pelle (soprattutto in caso di abuso di morfina). Per quando riguarda la sindrome di astinenza, essa comprende sintomi di ipereccitabilità del sistema nervoso centrale. È bene sottolineare che in genere la sindrome si aggrava sempre di più a seconda della dose di oppiaceo, e in base alla durata della dipendenza. Solitamente, i sintomi si manifestano dopo quattro o sei ore dalla sospensione. Altri segni caratteristici sono stati d’ansia e desideri incontenibili di droga, cui segue un aumento della frequenza del respiro a riposo, e ancora sbadigli, perdita di sangue dal naso, lacrimazione e sudorazione. Possono capitare, inoltre, sintomi quali anoressia, dolore ai muscoli, pelle d’oca, contrazioni muscolari, tremori e accessi di freddo. È da precisare che molte complicazioni che si aggiungono ai sintomi appena descritti trovano la loro origine nel fatto che l’assunzione della sostanza avviene in condizioni di mancanza totale d’igiene, mentre altre sono semplicemente dovute alle peculiarità della droga consumata. Non mancano complicazioni di carattere polmonare: ascessi polmonari, polmoniti da aspirazione, emboli settici. Tali eventi sono anche motivati dal fatto che spesso i tossicodipendenti da oppiacei fumano molte sigarette al giorno, e ciò favorisce la comparsa di infezioni polmonari. La dipendenza fisica determina, nel soggetto, il bisogno di ricorrere continuamente allo stesso oppiaceo, oppure a una sostanza con effetti simili, allo scopo di evitare l’astinenza. Quando viene sospesa la somministrazione di un antagonista, compare la tipica sindrome d’astinenza. È importante sottolineare che la tolleranza e la dipendenza dagli oppiacei, siano essi sintetizzati in maniera artificiale oppure naturali, procedono in maniera molto veloce, e in effetti dosi assunte per due o tre giorni possono condurre a tolleranza e dipendenza. Nel caso degli oppiacei si parla di tolleranza crociata: ciò significa che i tossicodipendenti hanno la possibilità di sostituire un oppiaceo con un altro senza problemi. I soggetti con una tolleranza evidente solitamente manifestano pochi segni dell’utilizzo di droga. L’overdose si manifesta in seguito all’assunzione eccessiva di una o più sostanze. Quando tale assunzione supera il livello di tossicità si parla di sovradosaggio, e c’è il rischio che le funzioni vitali dell’organismo si compromettano. Il pericolo di morte è evidente. L’overdose comprende il consumo di tutte le sostanze stupefacenti, ma particolarmente a rischio risultano i consumatori di cocaina ed eroina. Essa si verifica quando viene ingerita una sostanza tagliata con altre, poiché la combinazione tra di essere esalta gli effetti depressivi sul sistema nervoso centrale, o quando insieme con gli oppiacei si ingeriscono altre sostanze ritenute depressori come possono essere, per esempio, alcolici o tranquillanti o barbiturici o ansiolitici.

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