Come scrivere una nota di ringraziamento

Quante volte ci è capitato di scrivere una lettera o semplicemente una nota di ringraziamento al nostro partner o a qualche nostro amico o parente, credo che sia capitato più volte nella vita.
Quello che noi decidiamo di scrivere è il nostro personale pensiero e la nostra motivazione per il gesto che abbiamo a sua volta ricevuto.
Spesso le parole che si usano esprimono il nostro sentimento e la gratitudine che abbiamo nei confronti di chi vogliamo ringraziare.
Può essere una lettera o semplicemente un pensiero ma deve rispecchiare la nostra reale gratitudine.
Per scrivere una nota di ringraziamento possiamo scegliere diverse forme ma tutto dipende a chi vogliamo recapitare questa nota di ringraziamento.
Se per esempio è indirizzata alla persona che si ama, allora in questo caso riversiamo tutto il nostro personale pensiero senza dover tenere conto dei contorni o della forma poiché chi ci ama, ci conosce e anche se non c’è una forma comunque arriva al cuore.
Mentre se decidiamo di recapitare questa nota al nostro datore di lavoro o a un’altra persona con cui abbiamo un rapporto distaccato e non confidenziale in questo caso, la forma è obbligatoria.
Nel secondo caso che ho elencato, bisogna rivolgersi sempre con un certo rispetto magari con delle frasi che facciano capire che rispettiamo la posizione della persona, nel caso del direttore di una società non daremmo mai del “tu” ma useremmo delle frasi come per esempio “caro direttore” o “spettabile direttore”.
Comunque quello che importa è il contenuto che deve mostrare la gratitudine verso la persona.
A riguardo se dobbiamo ringraziare per un regalo o per un lavoro che abbiamo ottenuto possiamo scrivere nel contenuto che il regalo è stato molto apprezzato non per il valore materiale ma poiché è stato fatto con il cuore e nel caso del direttore per esempio nel contenuto possiamo mettere la nostra personale gratitudine per la fiducia che ci ha dimostrato e potremmo aggiungere le convinzioni che ci guideranno nel fare bene il lavoro che ci ha affidato con responsabilità e coscienza.
Non dobbiamo avere timore di riversare nelle parole il nostro personale ringraziamento e gratitudine.
I miei dubbi riguardano quando si usa una formula cosiddetta standard che non rispecchia il sentimento è potrebbe avere l’effetto contrario a quello che si vuole dare con i nostri ringraziamenti.
La mia personale esperienza riguarda dei ringraziamenti che ho fatto al mio datore di lavoro per un lavoro che mi è stato affidato.
Per me rappresentava molto quel lavoro non tanto per l’aspetto economico ma per la fiducia dimostrata.
Allora decisi di scrivere una nota di ringraziamento ma non volevo essere né banale ne dare l’idea di chi vuole ottenere qualcosa da quelle poche parole.
Pertanto ho riversato il mio reale sentimento senza avere timore di farmi vedere di essere un debole e alla fine quando il mio datore di lavoro ha ricevuto la lettera, è venuto nel mio ufficio dicendomi “ho fatto bene a puntare su di te poiché sei una persona unica e indispensabile per questa società”.
Non ha aggiunto altro ma dalle sue parole ha capito che sono una persona valida e questo mi ha dato soddisfazione.
I vantaggi sono che se siamo sinceri otteniamo dei risultati ma bisogna capire a chi si scrive.
Mentre gli svantaggi riguardano la giusta attenzione data alla forma, otteneiamo l’’effetto contrario.

lettera di ringraziamento

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