Come scrivere un necrologio

Scrivere un necrologio è una di quelle incombenze che non si vorrebbero mai affrontare, non tanto per la difficoltà di trovare le parole giuste quanto perché non si vorrebbe mai avere a che fare con la scomparsa di una persona cara. Purtroppo, però, capita. Mentre nei piccoli paesi ci si limita, nella maggior parte dei casi, a dare la notizia di una scomparsa facendo affliggere dei manifesti funebri, nelle città più grandi è più frequente pubblicare un necrologio sui quotidiani. Si tratta di una comunicazione con cui si fa sapere che una persona cara è passata a miglior vita: il testo dovrebbe essere sintetico ed incisivo ma non freddo e meccanico perché si tratta comunque di una comunicazione personale.
Per prima cosa vanno indicati i dati relativi al defunto e generalmente basta mettere nome e cognome del defunto, il cognome del marito se si tratta di una donna o la dicitura “vedova…” se il marito è morto prima di lei, il luogo e la data della morte. E’ il caso, inoltre, di indicare chi è che effettua la comunicazione, il così detto “triste annuncio”.
Nel caso in cui la persona defunta avesse un titolo nobiliare o una particolare carica, ciò andrebbe indicato prima del nome e del cognome: nell’ordine si dovrebbe indicare il titolo nobiliare (o l’eventuale titolo accademico) poi il nome di battesimo ed il cognome. Si consiglia di non esagerare con l’indicazione di titoli di diverso tipo per non scadere nel pacchiano. Se il defunto vanta dei titoli importanti che vogliono essere ricordati andrebbero scelti in ordine d’importanza e solo i principali.
Per fornire una precisa informazione sul luogo in cui si effettuerà un’eventuale cerimonia religiosa va indicato il luogo e l’ora in cui ciò avverrà. Nel cercare la formula più corretta per annunciare la morte bisogna tener conto delle abitudini terrene del defunto: la terminologia sarà diversa a seconda se si tratta di un religioso, di un cattolico praticante o di un ateo così come di un praticante di diversa religione. Non è un dettaglio da poco visto che si tratta di sfumature importanti, nel rispetto della religione di ognuno. La formula più comune, usando dei dati inventati a mo’ di esempio: il giorno 8 febbraio 2010 si è spenta/o (dopo lunga malattia, improvvisamente, serenamente a seconda dei casi) (l’avv. o simili nel caso in cui ci fossero dei titoli) Rosaria Martini. Ne danno il triste annuncio (la dolorosa notizia – meglio evitare di scrivere dolorosa comunicazione perché il termine comunicazione è poco adatto) il marito e i figli (a seconda dei casi). Questo è l’annuncio tipo che sarà poi completato dall’indicazione del luogo in cui sarà celebrata l’eventuale cerimonia religiosa e l’orario. Nel caso in cui la salma si trovasse in ospedale e venisse condotta in chiesa prima della tumulazione sarebbe indicato anche scrivere l’orario in cui la salma sarà spostata in chiesa.
Il costo di un necrologio dipende dai prezzi che sono proposti dai giornali in cui si decide di pubblicarlo ma onestamente non so dire nulla in merito perché per il momento non mi è mai capitato di pubblicarne uno. La grafica è di solito sobria con elementi decorativi religiosi o floreali.

necrologio

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