Come scegliere una piccola imbarcazione da pesca

L’imbarcazione che scegliamo per andare a pescare ha un ruolo fondamentale, in quanto rappresenta una parte indispensabile dell’attrezzatura, essendo parte integrante dell’azione di pesca. La scelta della barca non può essere lasciata al caso o all’improvvisazione, e deve rispondere a determinati requisiti. Non esiste il modello di barca perfetta; esistono, invece, alcuni accorgimenti utili da adottare nel momento in cui andremo a scegliere l’imbarcazione. Per quanto riguarda la pesca a traina, dovremo fare riferimento alle dimensioni del pozzetto della barca. È in questa zona, infatti, che avverrà prevalentemente la pesca, e quindi essa deve consentire di muoversi in libertà e con comodità, senza essere costretti a evitare serbatoi e seggiole. Ecco perché in questo caso dovremo prediligere barche dotate di vasta superficie, senza dislivelli che possano creare fastidi. Niente gavoni con cerniere sporgenti, per esempio. Per quanto riguarda le murate interne, esse devono essere dotate di un’altezza che consenta di appoggiare le ginocchia, purchè sia imbottita la parte superiore. Le murate esterne, invece, devono avere un’altezza che permetta di arrivare con facilità con le mani in acqua. Arriviamo alla questione della motorizzazione. Se vogliamo una velocità discreta, possiamo contare su un entrobordo diesel, che presenta costi di manutenzione poco elevati e il timone sotto la carena: un espediente importante se peschiamo di poppa. Lo svantaggio è rappresentato da un prezzo piuttosto alto; da non sottovalutare, inoltre, la scarsa maneggevolezza in fase di manovra, qualche vibrazione di troppo e un rumore insistente che alla lunga potrebbe risultare fastidioso. L’altra opzione cui possiamo rivolgerci è l’entrofuoribordo, sia diesel che benzina. Esso va a compromettere in parte il pozzetto. Inoltre, non consente di pescare con facilità di poppa: anche la gestione comporta una notevole fatica. I pro sono rappresentati dalle ottime prestazioni e dal fatto che l’imbrcazione grazie a esso può essere manovrata con estrema facilità. Infine i fuoribordo, da sottolineare in positivo sia per le prestazioni che per la velocità. Un altro aspetto positivo è la facilità di manutenzione, il punto debole è rappresentato dai consumi troppo alti. I costi di manutenzione, in effetti, sono quasi impossibili da sostenere. Per concludere, è importante sottolineare che la decisione sulla scelta dell’imbarcazione da prendere è diretta conseguenza della quantità di tempo che pensiamo di impiegare su di essa. In particolare, se vorremo utilizzarla tutto l’anno, sarà opportuno prendere in considerazione tanto i mesi caldi quanto i mesi freddi, presupponendo la presenza di un riparo dal sole e dal freddo. Se useremo la barca per molte ore prediligiamo un motore diesel, mentre se l’utilizzo sarà limitato alla stagione estiva appare inutile, se non antieconomico, andare a fare un investimento spendendo soldi che poi non si tradurranno in risparmi benefici in futuro. Infine, ricordiamo che una delle caratteristiche principali del nostro mezzo dovrà essere la stabilità: la barca, cioè, dovrà essere in grado di sopportare cattive condizioni atmosferiche in mare aperto, quali forte vento ed eventualmente pioggia e grandine.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>