Come scegliere la giusta piastra per i capelli

Oggi tantissime donne utilizzano la piastra per capelli, uno strumento facile da usare per ottenere capelli lisci ed in ordine nell’arco di pochi minuti. Ma l’uso prolungato e continuo di questo strumento che utilizza il calore per disciplinare la chioma, si può rivelare dannoso, in quanto tende a seccare i capelli e renderli fragili. Per questo motivo è importante scegliere il prodotto giusto al quale affidare la salute dei propri capelli, valutando bene le decine di prodotti, di diverse fasce di prezzo, che vengono proposti negli scaffali dei negozi che vendono questo tipo di articoli.

Il primo elemento da tenere in considerazione nella scelta della piastra è la presenza di un regolatore di temperatura. Infatti i capelli ricci o spessi necessitano un calore di circa 200 gradi per diventare lisci, mentre per fare la piega a capelli lisci o sottili è sufficiente la temperatura di 150-180 gradi. La temperatura per i ritocchi, invece, dovrebbe essere intorno ai 100 gradi.
Un altro elemento importante per la scelta è il rivestimento in ceramica che, avendo una maggiore scorrevolezza sui capelli, aiuta a chiuderne le squame senza andare ad intaccare la lucentezza della chioma, e distribuisce meglio il calore. Un altro materiale molto buono oltre alla ceramica è la tomalina.
Anche la dimensione della piastra influisce sull’utilizzo: l’ideale è sceglierne una piccola e leggera con piastre interne di media grandezza.
Tra le piastre più quotate sul mercato vi sono quelle che, durante l’utilizzo, rilasciano ioni che hanno la funzione di togliere elettricità ai capelli, che risultano più morbidi e brillanti.

Una volta scelta la piastra bisogna farne un giusto utilizzo: questo strumento per lo styling dei capelli andrebbe utilizzato dopo aver applicato un prodotto protettivo specifico, come per esempio una crema lisciante, l’olio di semi di lino o la semplice lacca. E’ bene procedere prima a una piega col phon, in modo da ridurre al minimo l’esposizione dei capelli al calore elevato della piastra. Se i capelli sono umidi, si rischia di renderli crespi, opachi e particolarmente secchi.
La lisciatura dei capelli dovrebbe iniziare dall’attaccatura dietro la nuca, procedendo con ciocche della larghezza di circa due cm alla volta. Per evitare scottature è bene non poggiare la piastra direttamente su cuoio capelluto e non fare più di tre passate per ciocca.
La piastra dovrebbe essere utilizzata solo ed esclusivamente sui capelli puliti.
Per la pulizia dell’oggetto, invece, una volta che si è raffreddata è sufficiente passare un panno inumidito.

Per chi invece ama l’effetto riccio in commercio è disponibile anche la piastra arricciante, utilizzabile su tutta la capigliatura o solo su alcune ciocche, a seconda dell’effetto che si vuole ottenere. Anche in questo caso, durante la scelta del prodotto è bene verificare la presenza di un regolatore di temperatura, accertarsi che le piastre interne siano di medie dimensioni e di ceramica o tomalina, ed è preferibile scegliere quelle che durante l’utilizzo rilasciano gli ioni, poiché rispettano maggiormente il capello.

piastra per capelli

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