Come scegliere la banca per il mutuo

Molte persone anche non più giovani si trovano ad affrontare il problema del mutuo.
Cosa fare, come comportarsi, a chi rivolgersi?
Bastano poche regole basilari da seguire con scrupolo.

Intanto, la prima cosa è valutare DA SOLI la propria solvibilità.
Capire la nostra capacità economica: la banca valuta attentamente la nostra condizione.
La capacità solvibile di un soggetto sta nel suo credito lordo annuale. Si valuta poi il netto, e si calcola la rata imponibile, sapendo che – per legge – questa non può andar oltre un terzo dello stipendio mensile netto. Proprietà, auto intestate ecc. sono secondarie: la banca punta alla liquidità immediata.

Altro fattore, se possibile, è trovarsi un GARANTE.
Un genitore, un fratello, un amico carissimo, servono a entrare in banca. Questa è la prima cosa che si chiede (subito dopo un contratto a tempo indeterminato…): una persona che sia solvibile in casi di perdita.
Ci sono banche che senza garante non ti guardano nemmeno in faccia!

Terzo elemento, prima ancora della scelta della banca, è la tipologia del TASSO di un eventuale mutuo. Questo, indipendentemente dalla durata del mutuo stesso. Alcuni esperti consigliano il tasso fisso – vista la congiuntura economica del Paese e visto il minimo storico che i tassi hanno raggiunto – altri quello variabile. Forse la cosa migliore sarebbe un tasso variabile con cap, un tetto massimo di percentuale. Una protezione. Chissà perché, spesso questa tipologia le banche non la prendono nemmeno in considerazione…

In ogni caso, preferire sempre una PICCOLA FILIALE, magari di provincia, in cui sei trattato in modo umano. O ancora non i grandi gruppi, ele banche on line, che stanno spadroneggiando, perchè offrono soluzioni apparentemente impossibili anche a chi un contratto di lavoro non ce l’ha.

Infine, se proprio non ci si dovesse capire nulla, il mio consiglio è pagare una persona che lo faccia per noi. E anche in questo bisogna essere oculati. La figura del promotore finanziario (che prende una percentuale sull’importo del mutuo erogato, percentuale che va dall’1 al 3 o anche al 4%) non va demonizzata se la si considera in modo attento. Spesso questo personaggio è risolutivo: valuta tutte le nostre caratteristiche a colpo d’occhio e sapendo già a quale banca rivolgersi, eliminandoci giri inutili e malumori. Pagare un pò di più rende se consideriamo che, in altri casi, presentandoci da soli, quel mutuo non lo otterremmo.

Ultimo, ma non per importanza: tratto distintivo presente in ogni mutuo è l’ASSICURAZIONE, pena la concessione dello stesso! Valutare i pro e i contro. Consideriamo anche che i mutui delle banche on line giocano molto su assicurazioni piuttosto care. Alcune si aggirano intorno al 5% dell’erogato. Una vera mostruosità. Nel caso in cui si voglia fare una disdetta – successiva, entro i 30 giorni dalla firma del contratto – valutare sempre quanto questo possa convenire. Se leggiamo bene nelle famose clausole (anche quelle piccole…) spesso compare la scritta che la banca potrebbe recedere dalla concessione del mutuo, spesso in maniera inaspettata e inappellabile. E allora, quell’assicurazione, forse conviene proprio tenersela…

scegliere-la-banca-il-mutuo

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>