Come scegliere il giusto tipo di lampadine

In media ogni casa conta almeno venti lampadine. Ecco, dunque, che scegliere la lampadina giusta rappresenta un passo importante, anche dal punto visto economico. Le lampadine classiche presentano il vantaggio di costare poco, a volte anche meno di due euro, di emanare una luce soddisfacente e si adattano a qualunque supporto. Tuttavia esse entro il 2012 spariranno definitivamente dal commercio. La loro durata è limitata, aggirandosi intorno alle 1000 ore, e un altro punto debole è costituito dal fatto che solo il 10% dell’energia prodotto viene convertita in luce, mentre il resto si trasforma in calore. Proprio per il suo elevato consumo di energia, è consigliabile usarla in zone in cui la luce rimane accesa per poco tempo, come in corridoio. Per quanto riguarda le lampadine alogene, esse sono molto fragili, e devono essere maneggiate con estrema attenzione. Inoltre, presentano lo svantaggio delle radiazioni ultraviolette emesse, che possono danneggiare le pelle. È il motivo per cui non dovrebbero essere messe vicino a prodotti infiammabili, e dovrebbero stare lontane dalla portata dei bambini. La lampadina alogena è ideale per i varialuci (ogni tanto, comunque, deve essere utilizzata alla massima potenza, per evitarne un consumo più rapido). Dura due o tre volte di più rispetto a una lampadina a incandescenza, ed è anche più luminosa. Il suo utilizzo ideale? Orientata verso il soffitto o il muro. Passiamo alle lampadine a basso consumo: il tubo al neon, cioè il tubo fosforescente, rappresenta il più economico in termini di energia rispetto agli altri tipi di lampadina, anche perché dura più a lungo. Può essere problematico il fatto che sia lento ad accendersi e impieghi molto tempo per raggiungere la massima potenza. Inoltre, il colore della luce emessa può essere considerato sgradevole. L’utilizzo ideale è per il garage o la cantina, dove l’aspetto estetico della luce conta poco. Per quanto riguarda le lampadine a risparmio energetico, esse costano dieci volte di più rispetto alle classiche lampadine, e non sempre presentano un aspetto esteriore particolarmente gradevole. Inoltre, alcuni studi hanno dimostrato che esse provocano inquinamento elettromagnetico. Il vantaggi, comunque, va ricercato nel fatto che consuma fino a cinque volte di meno rispetto a una lampadina a incandescenza, e dura almeno sei volte di più. Ideale per proteggere l’ambiente, si surriscalda poco, e non c’è rischio di scottarsi. È ideale, quindi, per le stanze in cui la luce deve rimanere accesa a lungo, anche se impiega qualche minuto per accendersi completamente. Concludiamo citando alcune lampadine speciali: quelle ioniche, che emettono degli ioni negativi, e quelle per la luminoterapia, che però sono ancora molto costose. Infine, ecco i diodi elettroluminescenti, non dotati di filamenti ma di componenti elettrici. Le lampadine Led consumano pochissimo, sono in grado di resistere alle più diverse temperature e durano addirittura 100mila ore. Per il momento sono ancora poco diffuse per uso domestico, ma nel giro di poco tempo ci si aspetta un’inversione di tendenza in questo senso.

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