Come scegliere il casco migliore da snowboard

Quali accorgimenti dobbiamo adottare per scegliere un casco da snowboard che si adatti alle nostre esigenze, e combini estetica e sicurezza? Ecco una rapida guida per scegliere questi preziosi oggetti, orientandoci tra le diverse offerte che il mercato propone. I caschi da snowboard con il passare del tempo diventano sempre più leggeri, più comodi e più di moda. Oramai rappresentano un vero e proprio capo di abbigliamento, che, in quanto tale, deve rispondere a dettami stilistici e gusti estetici ben precisi. Se è vero che finalmente anche tra gli snowboarder più giovani l’attenzione nei confronti della sicurezza sta prendendo piede, proprio i caschi stanno progressivamente acquisendo popolarità. I produttori, d’altro canto, ne approfittano, e cercano di combinare i più importanti accorgimenti dal punto di vista della sicurezza con le novità più cool del momento: basti pensare ai caschi con il lettore Mp3 integrato. L’importanza del casco è evidente, soprattutto per coloro i quali praticano snowboard fuori pista, magari su terreni difficili con vegetazione e rocce. Usare il casco, quindi, vuol dire salvare la propria vita. Si tratta di un oggetto che costa relativamente poco, più o meno quanto due skipass: ecco perché anche i più giovani non possono accampare scuse: bisogna avere un casco in testa. Ma quali sono quelli più adatti a noi? La prima caratteristica che un casco deve avere è che si adatti in maniera precisa alla nostra testa: in questa maniera avremo garantita massima protezione e comodità allo stesso tempo. Quando proviamo il casco, dunque, la prima cosa da fare è verificare che si adatti bene, e che ci permetta una visuale perfetta: la stessa cosa deve essere fatta con la mascherina. Il casco va indossato facendo coincidere la parte frontale con le sopracciglia: assicuriamolo bene tirando le cinghie, in modo da evitare il formarsi di vuoti tra la testa e il caschetto. Allo stesso modo, verifichiamo che la parte posteriore non entri in contatto con il collo: in questo caso, infatti, se dovessimo cadere potrebbe avvenire una pressione sulle vertebre cervicali. Quando scegliamo il casco, dunque, dobbiamo prenderne uno che ci faccia sentire completamente a nostro agio. Noi e lui siamo una cosa sola, non dobbiamo accorgerci della sua presenza: muovendo il capo esso non deve spostarsi.
Detto questo, analizziamo alcuni caschi, in maniera molto breve e sintetica, giusto per dare una prima idea sulle opportunità che si presenteranno al momento dell’acquisto, fermo restando che il negoziante rimane sempre un prezioso consigliere. Il casco Giro.9, per esempio, è molto leggero ed areato: consente di togliere i copri orecchie.
Il casco Pro Tec, invece, propone anche la possibilità di aggiungere il lettore Mp3. in questo caso il prezzo è più economico rispetto a Giro.9, ed è possibile smontare gli interni per lavare le fodere situate dentro il casco. Un ultimo esempio che proponiamo è il Red Hi-Fi, con paraorecchie staccabile e un’ottima areazione. In tutti questi casi, i prezzi si aggirano attorno ai cento euro. Per la sicurezza, un sacrificio economico che si può compiere senza indugi.

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