Come scegliere il carattere di scrittura corretto

caratteri di scrittura variano a seconda del programma per editare i testi che usiamo, alcuni hanno davvero una rosa molto ampia di default tra cui scegliere, altri sono molto più spartani. Per chi è un appassionato di tipografia esiste poi anche la possibilità di scaricare pacchi di fonti da internet ed andarli poi ad implementare nel nostro programma di editing dei testi o anche delle immagini.
Da non dimenticare è il fatto che un carattere presente in computer può non esserlo in un altro con il risultato che se dobbiamo trasferire file da pc a pc, le formattazioni non saranno presenti qualora non installiamo lo stesso carattere anche sul pc su cui dobbiamo leggere il testo.
Questa è una precauzione da tenere sempre presente quando si devono fare presentazioni usando un pc che non sia il nostro, è quindi raccomandabile o usare caratteri che sono universalmente presenti in qualsiasi programma di scrittura con qualsiasi sistema operativo o fare un rapido controllo delle formattazioni e delle impostazioni del file prima di partire con la presentazione, si potrebbe davvero verificare la spiacevole situazione di vanificare tanto lavoro.

Per quanto riguarda la scelta del carattere dipende dalla tipologia di testo che andremo a comporre, per alcuni testi istituzionali ci sono delle indicazioni di base abbastanza inequivocabili in modo tale da omologare i testi di quella particolare specie.
Le tesi di laurea dipendono ad esempio dalle indicazioni che darà la segreteria di ogni ateneo, di norma il carattere richiesto è il TImes New Roman che con la sua forma semplice e pulita dà uniformità e credibilità al testo.
Ci sono poi indicazioni in merito alle dimensioni del carattere e agli allineamenti della pagina che devono essere rispettivamente di 12 pt e giustificato con un interlinea almeno di 1.5 per evitare di appesantire troppo il testo.
Queste indicazioni sono applicabili anche a qualsiasi testo che debba presentarsi in qualche modo come istituzionale o formale, quindi per lettere, curricula, relazioni, certificazioni.

Per scrivere un testo che è invece destinato alla fruizione da parte di terzi, la questione si complica, non ci sono norme da seguire, è tutto lasciato un po’ la buon gusto di colui che scrive.
Il consiglio è comunque quello di non utilizzare troppo caratteri in un testo, limitarsi a uno, due, massimo tre, altrimenti si rischierebbe di creare un testo che sembra disordinato e caotico. Il continuo mutamento del carattere poi potrebbe distogliere l’attenzione del lettore, l’occhio si abitua a un determinato procedere delle forme e un continuo cambiamento potrebbe davvero creare un’indesiderata distrazione se non alla peggio, vero e proprio fastidio.

Quindi attenzione nella scelta del carattere e alla combinazione di stili e dimensioni quando ci si appresta a comporre testi per un libro o una presentazione, forse per dare risalto ad alcune parti e per differenziare alcuni corpi di testo è più opportuno servirsi di formattazioni del carattere decidendo per il grassetto o per il corsivo.

Nei testi in generale è opportuno utilizzare sempre il nero come colore, altri colori diminuirebbero la credibilità e renderebbero difficile la lettura.

Invece per blog o contenuti personali da pubblicare on line potete dare libero sfogo alla fantasia, di caratteri ce ne è davvero per ogni gusto.

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