Come scegliere un buon vino

Quali sono gli accorgimenti da adottare e i passi da seguire per scegliere un buon vino? In primo luogo, è necessario concentrarsi sul posto in cui il vino va comprato. Di conseguenza, chi ha ben poca esperienza per quanto riguarda vini e champagne, dovrebbe, piuttosto che andare al supermercato, entrare in un’enoteca rinomata e chiedere consiglio al proprietario. Naturalmente il supermercato propone prezzi più convenienti, ma bisogna affidarsi al centro commerciale solo nel caso in cui si sappia già su cosa puntare. Sono sempre di più i supermercati dotati di scaffali per bottiglie di valore. Se non si conoscono i gusti dei commensali e se non si conosce il menù, la scelta ideale è quella di rivolgersi a uno spumante molto classico, come per esempio un Franciacorta. Non si sbaglia mai nemmeno con uno champagne, anche se bisogna fare i conti con il prezzo abbastanza alto. Si tratta, comunque, di un vino che può essere aperto sia per l’aperitivo che per il dopo cena, oltre che, naturalmente, per il pasto completo. Da non perdere nemmeno la scelta del vino dolce, anche perché di solito un pasto termina sempre con un dessert. I più consigliati sono il Moscato di Pantelleria e il Malvasia di Lipari, gusti mediterranei e afrori siciliani. Questi vini, però, sono più adatti, paradossalmente, alla stagione invernale che non ai mesi estivi, quando invece è più opportuno orientare la propria scelta verso vini bianchi profumati, magari provenienti dall’Alto Adige: un esempio su tutti è il Riesling. Quando le temperature sono basse viene consigliato di dedicarsi a un rosso corposo e strutturato, come i tradizionali Brunello e Barbaresco. Bene anche il Pinot nero, molto elegante, e l’Amarone della Valpolicella. Teniamo conto, in ogni caso, nell’ambito della scelta del vino, che ogni annata differisce dalle altre, e freddo, clima, piogge e temperature sono fattori che condizionano la riuscita del vino e ne mutano le caratteristiche. Per i bianchi, non bisogna commettere l’errore di ritenere l’invecchiamento un indice indiscutibile di qualità; anzi, di solito essi vanno bevuti entro un anno dopo la vendemmia. Nella scelta di un buon vino è importante affidarsi anche alle etichette. Non solo perché esse riportano eventuali sigle come il Doc, Denominazione d’origine controllata, e il Docg, Denominazione d’origine controllata e garantita, ma anche perché su di esse vengono riportate le caratteristiche principali, sia a livello di contenuto alcolico, sia a livello di tannino. In conclusione, segnaliamo che per scegliere un buon vino è necessario avere almeno un minimo di esperienza nel settore enologico, o si corre il rischio di fare i conti con una decisione sbagliata. Nel caso in cui non siamo sicuri, chiediamo consiglio a una persona esperta. Non dobbiamo commettere l’errore, inoltre, di ritenere il prezzo l’unico indice di qualità, nel senso che non è detto che a un prezzo alto corrisponda un prodotto di alta qualità, anche perché, naturalmente, i gusti sono personali. Cerchiamo, quando possibile, di conoscere il menù che il vino dovrà accompagnare, in maniera tale da non dare origine ad abbinamenti azzardati o poco riusciti, e leggiamo con attenzione le diverse indicazioni riportate sulle etichette.

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