Come sbiancare i vestiti in modo naturale

Salve,
oggi parliamo di un argomento molto interessante. A mio avviso, l’incubo di ogni donna è ritirare il proprio bucato dalla lavatrice e rendersi conto che esso ha un colore spento, non è più bianco, ma sembra quasi che sia sporco. Questa situazione, oltre che a generare imbarazzo nello stendere o indossare i capi è un vero e proprio problema anche per la bellezza e l’integrità delle fribre stesse.

Come far ritornare del bianco naturale e splendente i nostri capi?

Ho conosciuto molte persone che, per far si che i capi restino bianchi li lavano in lavatrice a 90 gradi… Niente di più sbagliato! In questo modo è vero che i capi sono igienizzati e, utilizzando acqua molto calda, sono sterilizzati, ma questo lavoro può essere fatto ogni tanto, altrimenti rischiate di rovinare le fibre nonché di consumare talmente tanta energia elettrica che quasi quasi vi conveniva comprare un capo nuovo!

Per sbiancare i vestiti vi sono in commercio molti prodotti e potete spaziare da moltissime marche come la Vanish o Grey. Quello che però io voglio consigliarvi è un rimedio naturale e casalingo,ritenendo inutile descrivervi dei prodotti che potete trovare facilmente in commercio e le cui proprietà sono ampiamente pubblicizzate.

Detto questo ricordo che un metodo utile per sbiancare i capi può essere aggiungere al normale detersivo un pò di candeggina, oppure del bicarbonato di sodio o dell’acqua ossigenata.

Personalmente, utilizzo un metodo che usavano anche i miei nonni. Questo metodo oltre ad essere utile per sbiancare il bucato mi permette di utilizzare un elemento che altrimenti andrebbe buttato:la cenere.

Per chi possiede un camino come metodo di riscaldamento questo metodo è a costo zero, la cenere rende il bucato molto bianco ed è utile anche per lavare utensili ingialliti, come per esempio un portafiori, facendolo ritornare splendente.

Si procede cosi: Avvolgete la cenere in un panno che fungerà da filtro. L’acqua filtrata dalla cenere potete utilizzarla per lavare gli indumenti. Se poi qualche capo presenta delle macchie ostinate potete fare una “pappetta” con acqua e cenere, cospargeteci la macchia e lasciate agire qualche minuto, dopodicchè strofinate un pò il punto con la macchia e risciacquate.

Posso assicurare che il bucato lavato con la cenere risulterà inodore, quindi potete benissimo aggiungere del sapone all’acqua filtrata con la cenere, quest’ultimo è un disinfettante naturale, infatti in tempi antichi, come racconta mia nonna, si utilizzava bollire i panni con la cenere per disinfettarli.

Per chi non avesse la possibilità di lavare con la cenere, perché non utilizza un camino come metodo di riscaldamento o è semplicemente di difficile reperibilità potete ovviare con del bicarbonato unitamente al sapone in lavatrice, come se eseguiste un normale bucato.

Consiglio infine di non aggiungere il bicarbonato in polvere nella lavatrice, ma di scioglierlo prima in un pò d’acqua in quanto è possibile che se eccedete nella quantità di bicarbonato e lo aggiungete direttamente in polvere possa rimanere attaccato sui vestiti una volta lavati (esperienza personale).

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