Come sbiancare i denti

Cosa bisogna fare per sbiancare i denti? Innanzitutto citiamo alcuni rimedi naturali. Per esempio la radice dell’albero chiamato araak, oppure il limone. Per esempio, un prodotto che risulta molto efficace è il succo di limone, al quale deve essere aggiunto un cucchiaio di bicarbonato di sodio. In questa soluzione dovremo bagnare lo spazzolino, che andrà poi passato sui denti. È bene mettere in evidenza, comunque, che tale applicazione non deve essere utilizzata più di una volta al mese. Più spesso, invece, si può sfregare la scorza di limone. Teniamo presente, in ogni caso, che il limone, come per altro il bicarbonato, presenta un notevole effetto sbiancante; tuttavia, ha anche il difetto di corrodere lo smalto nel caso in cui venga utilizzato spesso, e pertanto il suo impiego deve essere limitato. Per altro, il succo di limone si rivela particolarmente utile anche per combattere le macchie gialle antiestetiche che si formano per colpa del fumo. Se invece si deve fare i conti con il tartaro, il suggerimento è quello di unire uno o due cucchiai di aceto di mele in una tazza con dentro della normale acqua. Eseguiamo uno sciacquo con questo prodotto, e noteremo nel giro di poco tempo benefici non indifferenti. Ricordiamo che quando si parla di sbiancamento dentale si fa riferimento a un tipo di trattamento che permette di rendere i denti più bianchi. Al di là di eventuali rimedi naturali, insomma, lo sbiancamento dei denti può essere realizzati in due modi: o meccanicamente o attraverso l’utilizzo di sostanze decoloranti. Per quanto riguarda il metodo meccanico, esso consiste, molto semplicemente, nell’azione di alcuni prodotti, come il già citato bicarbonato, oppure la pomice, che vanno ad agire eliminando le macchie sui denti in maniera diretta per abrasione. Sono sostanze presenti, per esempio, nei dentifrici la cui azione è sbiancante. I denti, comunque, possono anche essere sbiancati direttamente dal dentista. In questo caso il professionista, nel corso di una seduta di igiene dentale, ricorre a uno strumento ultrasonico che rimuove macchie e tartaro per effetto della vibrazione. Mediante la rotazione ad alta velocità di una gomma speciale, inoltre, si ottiene anche una lucidatura dei denti, usando una pasta dotata di una granulometria specifica. E’ utile tenere presente, ad ogni modo, che in questo caso a essere eliminate sono solo le macchie presenti sulla superficie esterna dei denti. Inoltre si tratta di un metodo indicato unicamente per discolo razioni piccole, perché, specialmente nel caso in cui venga applicato con strumenti manuali, presuppone molto tempo. Lo sbiancamento meccanico, però, deve precedere quello chimico, ed è pertanto indispensabile, perché solo in questo modo la placca e il tartaro possono essere rimossi. Concludiamo mettendo in evidenza che il metodo che presuppone l’utilizzo di sostanze decoloranti si fonda sull’azione dei perossidi, vale a dire prodotti che hanno azione ossidante e che sono in grado di eliminare le macchie intrinseche una volta penetrati nello smalto dei denti. Il tutto in maniera delicata, senza provocare dolore, e soprattutto senza lasciare effetti collaterali sgradevoli, fastidiosi o ancora peggio pericolosi.

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