Come sbarazzarsi dei pidocchi: shampoo antiparassitario e vestiti all’aria aperta

Potrebbe capitare, nella vita di tutti i giorni, che a noi o ai nostri bambini si manifesti una sensazione di prurito sulla testa. Se la situazione dovesse verificarsi molto spesso, potremmo aver contratto i pidocchi. Per accertarsi che si tratti proprio di questi parassiti, è sufficiente guardare attentamente i capelli, specialmente in corrispondenza della nuca e nella zona dietro le orecchie: qui dovremo cercare le lendini (mentre osservare direttamente il pidocchio potrebbe essere più complicato). Le uova si presentano con forma allungata e sono traslucide. Le loro dimensioni sono, più o meno, quelle di una capocchia di spillo. In genere sono bianche o marroncine e si trovano non lontane dalla base del capello. È importante, ovviamente, essere in grado di distinguere le lendini dalla semplice forfora. Come riconoscerle? Le lendini rimangono attaccate al capello utilizzando una specifica sostanza collosa. La forfora, invece, viene via semplicemente con un pettine. Ma come è possibile, in concreto, liberarci dei pidocchi? La prima mossa da compiere sarà quella di applicare del normale shampoo sui capelli. Quindi, quando questi sono ancora umidi, useremo uno shampoo antiparassitario (sarà il medico o il pediatra a consigliare quello migliore) e dovremo insistere in maniera particolare sulla nuca e sulla parte dietro le orecchie. L’applicazione durerà una decina di minuti, quindi rimuoveremo lo shampoo con l’acqua. Non è detto che l’efficacia sia immediata. Nella maggior parte dei casi, comunque, basta una sola applicazione che far sì che le uova vengano distrutte e i pidocchi spariscano. Da sottolineare che, in ogni caso, le uova vengono distrutte ma non completamente tolte. Ecco il motivo per cui dovremo ricorrere a un pettine con i denti molto stretti per poterle rimuovere. Se dopo la prima applicazione i pidocchi fossero ancora presenti, basterà ripetere l’operazione per qualche giorno. Quando penseremo di aver risolto il problema, sarà comunque opportuno controllare nei giorni seguenti la testa. Nel caso in cui notassimo che i pidocchi sono ricomparsi nella settimana successiva, ripeteremo il trattamento. Oltre ad agire sui capelli, vi sono altri passi da seguire: è necessario disinfettare le lenzuola, i pupazzi, i vestiti e le fodere dei cuscini. Basterà lavarli in acqua calda a sessanta gradi. È comunque importante specificare che ogni oggetto o indumento venuto in contatto con i pidocchi potrà essere lasciato all’aria aperta per quarantotto ore affinchè venga sterilizzato. Il pidocchio, infatti, non è in grado di sopravvivere tanto a lungo lontano dai capelli. È lo stesso motivo per cui non vi sarà bisogno di eseguire disinfestazioni in classe o in qualsiasi altro ambiente frequentato da bambini che abbiano contratto i pidocchi, anche nel caso in cui dovessero verificarsi episodi di epidemia. Raccomandiamo, ovviamente, di lavare in maniera accurata le spazzole e i pettini usati dal soggetto colpito: sarà sufficiente tenerli immersi per una decina di minuti in acqua calda. L’utilizzo di shampoo antiparassitario anche per questi oggetti eliminerà ogni dubbio.

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