Come sbarazzarsi degli afidi in modo biologico

Come è possibile eliminare gli afidi dalle piante ricorrendo a metodi esclusivamente naturali? Con l’arrivo della primavera, la comparsa di fiori e germogli è inevitabilmente associata a quella degli afidi: si tratta di parassiti di piccole dimensioni che vanno a rovinare la fioritura della pianta, compromettendola. Eliminarli senza usare sostanze chimiche, che possono risultare nocive e velenose anche per i frutti, è possibile. Andiamo a scoprire come. Innanzitutto raccogliamo in un recipiente dell’acqua piovana. L’acqua del rubinetto di casa, invece, andrà bene a patto che non sia eccessivamente dura. Quindi mettiamo l’acqua raccolta in uno spruzzino pulito. Possiamo usare anche quelli riciclati dai prodotti per pulire i vetri: l’unico accorgimento da usare, appunto, è quello di pulirlo con molta attenzione, per evitare di provocare danni più gravi del problema che vogliamo risolvere. A questo punto, aiutandoci con un piccolo coltello da cucina prendiamo una forma di sapone di Marsiglia, e ne raschiamo circa un quarto. Le scaglie così raccolte devono essere messa nell’acqua, all’interno dello spruzzino, e devono essere fatte sciogliere con cura: basterà agitare lo spruzzino stesso. In caso di difficoltà, potremo usare anche acqua tiepida, tenendo presente, comunque, che prima di usare la miscela l’acqua deve essere lasciata raffreddare. Ora possiamo occuparci dagli afidi, andando a spruzzare la miscela che abbiamo creato direttamente sulle piante infestate: si tratta di un’operazione da eseguire, se possibile di sera, e in ogni caso mai nel primo pomeriggio. Da evitare, inoltre, le giornate molto calde e soleggiate, perché si correrebbe il rischio di provocare delle bruciature sulla pianta. Il trattamento deve essere ripetuto due o tre giorni dopo la prima volta, e nel caso in cui l’infestazione si riveli particolarmente dura e resistente, altri due giorni dopo. In generale, ad ogni modo, è preferibile non eseguire trattamenti preventivi nei confronti degli afidi, mentre è consigliabile effettuare operazioni di controllo periodiche e accurate sulle piante. La stagione più critica, come abbiamo avuto modo di evidenziare, è la primavera, perché è proprio in questo momento che gli afidi possono contare sulle condizioni di sviluppo a loro più adatte, vale a dire vegetazione abbondante, piante tenere e giovani e in generale situazioni ambientali favorevoli. È necessario alternare i diversi principi attivi, nel caso in cui si ricorra ad aficidi naturali, che possono essere trovati senza problemi in qualsiasi supermercato o centro commerciale: in tal modo, si impedirà la ricomparsa di forme particolarmente resistenti. Questi aficidi, come detto, non sono chimici e di conseguenza non sono nocivi. Concludiamo segnalando che un altro rimedio per combattere la presenza di aficidi consiste nel mettere a mollo nell’acqua qualche mozzicone di sigaretta accesa per una notte. L’acqua quindi deve essere filtrata, e versata in uno spruzzino: da qui, sarà applicata sulle foglie, preferibilmente di mattina, in modo che la sua azione curativa si dispieghi nel corso dell’intera giornata.

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