Come salvare un cane o un gatto randagio

Estate, tempo di vacanza e di divertimento… per gli umani, ma un cane, un gatto creano problemi, per spostarsi e… se ci sono cuccioli?
Caricati anche loro e si lasciano tutti lì, e si scappa via.

Mentre fai benzina all’autogrill, in quell’aiuola vicina ti capita di scorgere un “batuffolo mobile”, un micio, e tu ti chini e lo raccogli, mentre si lamenta flebilmente.
Ora hai proprio bisogno di un suggerimento e ti aiuto io.

– Con un maglione, ma anche col panno dell’auto crea un incavo e mettici il micetto che non deve stare al freddo e se ha passato la notte lì, deve riprendersi.

– A casa preparagli una cuccia con una scatola di cartone o di legno, con il bordo sufficientemente alto, perché non possa uscire e andarsene in giro per la casa.

– Appena possibile una visita / controllo dal veterinario servirà a chiarirti le idee, soprattutto a rassicurarti sul suo stato di salute, sui tempi dei vaccini, su come aiutarlo per vivere bene la sua nuova vita.

– Intanto sappi che puoi nutrirlo utilizzando una comune siringa, cui avrai tolto l’ago, ma puoi usare anche un contagocce o un vecchio biberon dei tuoi figli, ma anche il dito di un guanto di gomma, cui avrai praticato un forellino per fare uscire il latte.

– Il latte è quello liofilizzato che troverai in una farmacia veterinaria, ma in sua mancanza, finché non lo avrai acquistato, dagli pure un po’ di latte di mucca scremato. Sarà meno nutriente e anche più difficile da digerire, ma… sarà sempre meglio di niente.
Nel caso fortunato ci sia una mamma-gatta vicina, con i suoi cuccioli, prova a vedere, se è disposta ad allattare anche il tuo. Sarebbe davvero l’optimum e sarai portato a chiamarlo “Fortunello” o giù di lì.

Il suggerimento per il micio “Fortunello” naturalmente vale anche per il cagnolino abbandonato subito dopo la nascita.

Più spesso potrai imbatterti in un cane o gatto già adulti che di certo non avevano nel DNA la determinazione di fare i randagi, sono lì “in mezzo a una strada” per la malasorte o perché l’umano di cui si fidavano li ha abbandonati.

Che fare per loro?

– Cerca di avvicinare il cane (un gatto si farà avvicinare con maggiore difficoltà) senza spaventarlo con movimenti bruschi, parlagli dolcemente e, accarezzandolo, controlla se ha una medaglietta con un numero di telefono, un tatuaggio (generalmente sulla coscia destra) di riconoscimento per contattare il proprietario (può anche essere che si sia smarrito).

– Se non riscontri alcun dato utile, devi segnalarlo alla Polizia (se può rappresentare un rischio per la circolazione stradale) o, meglio, al Servizio Veterinario della USL più vicina al luogo di ritrovamento.
In questo modo l’animale verrà affidato a una struttura di accoglienza, in attesa del suo “affidamento”.
Attenzione: La denuncia è importante, perché, se non la fai, tu ne diventi proprietario e sarai tenuto a pagare ogni spesa alla struttura ospitante.

– Se invece dovessi imbatterti in un animale in difficoltà (ferito in una buca, che non riesce a scendere da un albero,…) avvisa i Vigili del fuoco al nr. nazionale 115, se lo avvisti in mare, per esempio su uno scoglio, avverti la Guardia Costiera/Capitaneria di Porto al nr. nazionale 1530.

gatto

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